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Scuola

Compiti a casa: stop di Valditara alle assegnazioni la sera e nel weekend

06 ottobre 2026 di Vincenzo Schirripa

Basta con l'ansia del registro elettronico controllato freneticamente la domenica sera o a tarda ora per scoprire nuovi carichi di lavoro. Il Ministro dell'Istruzione e del Merito, Giuseppe Valditara, in occasione del convegno "Costruire corresponsabilità", ha espresso la volontà di mettere un freno all'assegnazione dei compiti "last-minute" e di riequilibrare la gestione delle verifiche scritte e orali. L'obiettivo dichiarato è duplice: ridare serenità alle famiglie e promuovere una maggiore autonomia negli studenti attraverso il ritorno all'uso del diario cartaceo.

Le riflessioni del Ministro giungono dopo numerose segnalazioni inviate dalle famiglie agli uffici di viale Trastevere e mirano a correggere una deriva digitale che negli ultimi anni ha trasformato il registro elettronico in una fonte di stress continuo. Il Ministro ha sottolineato che, pur essendo i compiti uno strumento fondamentale per consolidare l'apprendimento, la loro assegnazione dovrebbe rispettare i tempi di vita privata dei ragazzi e dei loro genitori.

L'auspicio di una gestione equilibrata

Il Ministero ha espresso l'auspicio che i compiti vengano assegnati entro il termine dell'orario scolastico giornaliero. Si invita il corpo docente a una gestione oculata dell'inserimento delle attività sul registro elettronico, evitando, ove possibile, il caricamento di nuove scadenze nel tardo pomeriggio, in serata o durante il fine settimana.

Tale approccio mira a favorire il diritto alla disconnessione e a tutelare il tempo libero e il riposo festivo degli alunni. "Vogliamo una scuola che insegni ai ragazzi a studiare con metodo, responsabilità e serenità", ha dichiarato Valditara, precisando che la funzione educativa del compito viene meno se questo diventa un elemento di disturbo dell'equilibrio familiare.

Il ritorno del diario cartaceo

Tra i temi centrali del dibattito vi è il rilancio del diario cartaceo. Nonostante la digitalizzazione della scuola sia ormai un processo consolidato, il Ministero invita i dirigenti scolastici a promuoverne l'utilizzo insieme al registro elettronico. Il diario non è visto come un semplice cimelio del passato.

I dirigenti scolastici sono dunque chiamati a vigilare affinché l'uso del registro elettronico rimanga un supporto documentale e di trasparenza, senza sostituire la responsabilità individuale dell'alunno nel gestire il proprio diario durante le ore di classe.

Verifiche: programmazione collegiale

L'attenzione del Ministero si estende anche alla programmazione delle prove in classe. In linea con quanto previsto dal DPR 275/1999 sull'autonomia scolastica, viene richiamata la necessità di una programmazione collegiale delle verifiche per evitare che gli studenti si trovino ad affrontare più prove scritte o interrogazioni concentrate nella stessa giornata.

I docenti, nell'esercizio della propria autonomia didattica, sono incoraggiati a coordinarsi per garantire una distribuzione equilibrata del carico di lavoro settimanale. L'invito rivolto ai Collegi dei docenti è quello di adottare criteri di "ragionevolezza, equità e proporzionalità", evitando che la valutazione diventi un momento di stress eccessivo che possa compromettere il rendimento e il benessere psicofisico dei ragazzi.

Cosa devono fare le scuole adesso

Per promuovere queste pratiche, il Ministero suggerisce alle istituzioni scolastiche di intervenire sui propri documenti interni.

  1. Integrare il Regolamento di Istituto con norme specifiche sulle modalità e i tempi di assegnazione dei compiti.
  2. Aggiornare il Patto educativo di corresponsabilità, rafforzando il dialogo tra scuola e famiglia sui temi della disconnessione e del rispetto dei tempi extra-scolastici.
  3. Promuovere momenti di riflessione interna sulla gestione dei carichi di lavoro, favorendo una didattica che valorizzi la qualità del tempo di studio rispetto alla quantità.

La vigilanza sull'applicazione di queste linee guida spetterà ai dirigenti scolastici, i quali dovranno assicurarsi che la tecnologia resti uno strumento al servizio della didattica e non un vincolo che invade la sfera privata degli studenti. Per approfondimenti sui diritti degli studenti e le modalità di interazione scuola-famiglia, si rimanda alla sezione dedicata del portale istituzionale mim.gov.it.

"Rispettare i tempi degli studenti e delle famiglie significa dare valore alla scuola come comunità educante, dove il rispetto reciproco passa anche attraverso la corretta organizzazione del lavoro a casa", conclude il Ministero.
In sintesi: l'orientamento per l'anno scolastico
  • Compiti: raccomandata l'assegnazione entro la fine delle lezioni.
  • Registro elettronico: auspicio di un uso rispettoso dei tempi di riposo serali e festivi.
  • Diario: raccomandato l'uso del formato cartaceo per la gestione quotidiana.
  • Verifiche: coordinamento tra docenti per una distribuzione equilibrata del carico.

Foto di copertina: Ministero dell’Istruzione — CC BY 3.0 it, via Wikimedia Commons

Fonte: ANSA

Tags: cronaca normativa compiti
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