A poco più di un mese dal suono della prima campanella, il Comune di Cogorno si trova a gestire una crisi senza precedenti sul fronte del trasporto scolastico. Dopo la decisione di AMT di non raccogliere le iscrizioni per il nuovo anno scolastico 2026/2027 a causa delle difficoltà economiche dell'azienda, l'amministrazione comunale ha dovuto farsi carico del servizio, con un impatto finanziario che il sindaco Gino Garibaldi definisce senza mezzi termini "vergognoso".
Il costo stimato per garantire il servizio scuolabus ai ragazzi dell'entroterra ligure è lievitato fino a raggiungere la cifra di 2.000 euro per ogni singolo alunno. Un importo enorme, se confrontato con la quota di partecipazione richiesta alle famiglie, che oscilla tra i 250 e i 300 euro annui. La differenza, pari a circa 1.700 euro a studente, ricade interamente sulle casse comunali, mettendo a dura prova il bilancio dell'ente locale.
Il nodo dei costi e il disimpegno di AMT
La situazione è precipitata nelle scorse settimane, quando AMT ha inviato una comunicazione formale ai sindaci della Città Metropolitana di Genova e di parte della provincia della Spezia. Nella lettera, l'azienda di trasporto pubblico ha annunciato il taglio di diverse linee scuolabus nelle realtà dell'entroterra, motivando la scelta con la necessità di razionalizzare le risorse in un momento di crisi aziendale.
Per Cogorno, questo ha significato dover cercare soluzioni alternative in tempi record. L'amministrazione, che già durante lo scorso anno scolastico aveva affrontato criticità con la ditta Riccitelli (precedente appaltatrice per conto di AMT), si è vista costretta a rivolgersi al mercato privato. Questo passaggio ha comportato un aggravio di spesa complessivo di circa 40.000 euro per le casse comunali.
"Ci viene a costare circa 2.000 euro a persona, è una situazione vergognosa", ha dichiarato il sindaco Gino Garibaldi. "Nonostante le difficoltà, il nostro obiettivo primario resta quello di garantire il diritto allo studio e la mobilità dei nostri ragazzi, ma è evidente che un piccolo Comune non può essere lasciato solo a gestire i costi di un'azienda pubblica che decide di disimpegnarsi".
La strategia per l'anno scolastico 2026/2027
L'assessore alla Mobilità, Luca Torrente, ha delineato il percorso che l'amministrazione intende seguire per non interrompere il servizio. Data la ristrettezza dei tempi — siamo ormai a metà agosto e le lezioni inizieranno a metà settembre — per l'anno scolastico 2026/2027 si procederà con un affidamento diretto del servizio. L'obiettivo a lungo termine è invece più strutturato: per l'anno scolastico 2027/2028 il Comune punta a bandire una gara d'appalto europea per individuare un partner stabile.
Nel frattempo, prosegue il dialogo con i vertici di AMT per cercare di mitigare l'impatto economico e trovare soluzioni tecniche che possano abbassare i costi di gestione. Il problema non è solo economico, ma anche logistico: il territorio di Cogorno, caratterizzato da zone collinari e strade talvolta soggette a chiusure per manutenzione, richiede mezzi agili e una pianificazione precisa.
L'innovazione: scuolabus e bus a chiamata
La proposta più concreta messa sul tavolo dal sindaco Garibaldi per ottimizzare le risorse riguarda l'integrazione tra il trasporto scolastico tradizionale e il servizio di bus a chiamata, già attivo in molte zone dell'entroterra ligure per servire le fasce più deboli della popolazione, come gli anziani.
L'idea è quella di creare una vera e propria economia di scala attraverso due modalità:
- Condivisione dei posti: permettere ai residenti (ad esempio i nonni che necessitano di spostarsi dalle valli) di occupare i posti rimasti liberi sugli scuolabus durante i tragitti verso i plessi scolastici.
- Riconversione dei mezzi: trasformare il pulmino scolastico in un bus a chiamata nelle fasce orarie in cui non è impegnato nel trasporto degli studenti. Questo permetterebbe di ammortizzare i costi fissi del mezzo e del personale (sono necessari almeno due autisti per garantire la continuità del servizio in caso di imprevisti).
Cosa cambia per le famiglie
Nonostante l'esplosione dei costi per il Comune, l'amministrazione ha deciso di non ribaltare l'intero aggravio sulle famiglie, mantenendo le tariffe del servizio scuolabus su livelli accessibili. Tuttavia, la riorganizzazione comporta alcune novità gestionali:
| Aspetto | Dettaglio per l'A.S. 2026/2027 |
|---|---|
| Gestore | Affidamento a ditta privata (non più AMT) |
| Costo per famiglia | Confermato tra 250 e 300 euro annui |
| Iscrizioni | Da gestire direttamente tramite gli uffici comunali |
| Continuità | Garantita con due pulmini e due autisti |
Per i genitori di Cogorno, il consiglio è di monitorare costantemente le comunicazioni pubblicate sul sito ufficiale del Comune di Cogorno per quanto riguarda le modalità di iscrizione e gli orari delle fermate, che potrebbero subire lievi variazioni rispetto al passato a causa della nuova organizzazione logistica.
Il caso di Cogorno solleva un tema più ampio che riguarda molti comuni italiani: il finanziamento del trasporto scolastico nelle aree interne. Secondo le normative vigenti, il servizio di scuolabus non è considerato un servizio pubblico essenziale a partecipazione gratuita, ma una prestazione di supporto al diritto allo studio che i Comuni devono garantire pur nel rispetto dei vincoli di bilancio. La sfida, in vista di settembre, resta quella di coniugare la sostenibilità economica con il diritto fondamentale degli studenti di raggiungere la propria scuola in sicurezza.




