Situazione di forte criticità per le scuole della provincia di Ravenna in vista dell'avvio del prossimo anno scolastico. A fronte di 263 posti vacanti e disponibili per il personale amministrativo, tecnico e ausiliario (ATA), le immissioni in ruolo autorizzate sono state appena 94.

Il dato, emerso nel corso dell'informativa regionale tra l'Ufficio Scolastico e le organizzazioni sindacali, è stato denunciato dalla FLC CGIL di Ravenna, che parla di una sproporzione netta tra le necessità reali degli istituti e le risorse effettivamente stanziate.

La situazione degli organici

La copertura di meno del 30% dei posti disponibili coinvolge diverse figure professionali, dagli assistenti amministrativi e tecnici ai collaboratori scolastici, fino agli operatori delle aziende agrarie. Secondo il sindacato, questi numeri non rappresentano solo una questione contabile, ma avranno ricadute tangibili sul funzionamento quotidiano delle scuole, mettendo a rischio servizi essenziali come la segreteria, la gestione dei laboratori, la vigilanza e il supporto all'inclusione degli studenti.

La FLC CGIL punta il dito contro le politiche nazionali, sostenendo che tale carenza di organico costringerà gli istituti a un ricorso sistematico al lavoro precario per garantire la continuità amministrativa e la sicurezza degli edifici. Una condizione di incertezza occupazionale che, secondo i rappresentanti sindacali, si ripresenta ciclicamente ogni anno.

Le richieste sindacali

Di fronte a questo quadro, il sindacato ha avanzato una richiesta formale di un piano straordinario di assunzioni che copra la totalità dei posti vacanti e disponibili. L'obiettivo è quello di superare le attuali logiche di turn over, garantendo maggiore stabilità al personale e, di riflesso, una migliore qualità del servizio scolastico.

Un altro punto sollevato riguarda gli effetti del dimensionamento scolastico. La FLC CGIL ha chiesto di verificare con estrema precisione i dati relativi alle scuole ravennati interessate dagli accorpamenti, al fine di accertare in modo trasparente l'impatto reale di queste operazioni sugli organici di fatto. È in attesa, a breve, un confronto di dettaglio con l'Ufficio Scolastico Territoriale di Ravenna per ottenere risposte definitive sulla gestione del personale.

Per chi sta pianificando il proprio futuro professionale nel settore o desidera approfondire le competenze necessarie per svolgere al meglio le mansioni richieste, è possibile consultare i corsi di formazione per il personale ATA, utili per orientarsi nel panorama delle certificazioni e delle qualifiche richieste dal settore.

Il sindacato ribadisce, infine, la propria preoccupazione anche per la posizione dei funzionari EQ, ex direttori dei servizi generali e amministrativi (DSGA), le cui previsioni di assunzione sono state giudicate insufficienti. "Senza il personale ATA la scuola non riparte", conclude la nota, sottolineando come la tenuta del sistema scolastico pubblico dipenda direttamente da una dotazione organica adeguata e stabile.