Le sigle sindacali rappresentative del mondo della scuola hanno inviato in queste ore una richiesta unitaria d’incontro urgente al Ministero dell’Istruzione e del Merito (MIM). Al centro della mobilitazione c’è la gestione dei Funzionari dell'Elevata Qualificazione (EQ), la figura che ha preso il posto dei DSGA nel nuovo ordinamento professionale del personale ATA. I sindacati chiedono che venga utilizzato l'intero contingente autorizzato per le assunzioni, evitando che centinaia di scuole inizino il prossimo settembre 2026 senza un titolare alla guida dei servizi amministrativi.
Con l'avvicinarsi della ripresa delle attività didattiche, prevista tra poche settimane, la preoccupazione tra i lavoratori e le organizzazioni sindacali cresce. La transizione verso il nuovo sistema di classificazione previsto dal CCNL 2019-2021, pur essendo ormai a regime, presenta ancora diversi nodi irrisolti legati alle procedure di reclutamento e alla copertura dei posti vacanti, con il rischio di un ricorso massiccio alle reggenze che potrebbe appesantire ulteriormente il carico di lavoro del personale in servizio.
Cosa chiedono i sindacati al Ministero
La nota unitaria, sottoscritta da FLC CGIL, CISL Scuola, UIL Scuola RUA, SNALS Confsal, Gilda Unams e ANIEF, punta il dito sulla necessità di una programmazione chiara e tempestiva. Le richieste principali riguardano tre fronti caldi:
- Utilizzo del contingente: i sindacati pretendono che tutti i posti autorizzati dal Ministero dell'Economia e delle Finanze (MEF) per l'anno scolastico 2026/2027 siano effettivamente destinati alle immissioni in ruolo e alle progressioni verticali.
- Semplificazione delle procedure: si sollecita un'accelerazione per quanto riguarda le graduatorie dei passaggi di area, affinché gli assistenti amministrativi facenti funzione possano stabilizzare la propria posizione come Funzionari EQ.
- Gestione delle vacanze: la richiesta di un monitoraggio puntuale sui posti rimasti scoperti a seguito dei pensionamenti e della mobilità, per evitare che le segreterie scolastiche restino prive di una figura direttiva nel momento cruciale dell'avvio dell'anno.
Secondo le organizzazioni sindacali, non è più accettabile che la macchina amministrativa della scuola italiana si regga sulla precarietà o sulla disponibilità di personale che, pur svolgendo mansioni superiori, non vede riconosciuto pienamente il proprio status professionale attraverso procedure di inquadramento certe e stabili.
Il ruolo cruciale dei Funzionari EQ nel 2026
La figura del Funzionario EQ riveste un ruolo oggi ancora più centrale rispetto al passato. Nel corso del 2026, le istituzioni scolastiche sono chiamate a gestire la fase conclusiva e la rendicontazione di numerosi progetti legati al Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR). La mancanza di un Funzionario EQ titolare significa, per un istituto, esporsi a ritardi burocratici che possono compromettere l'erogazione dei fondi e la realizzazione degli interventi educativi previsti.
Proprio per questo, i sindacati sottolineano che la questione non è solo di natura contrattuale o sindacale, ma riguarda l'efficienza stessa del sistema istruzione. "Senza una guida amministrativa stabile, le scuole faticano a garantire l'ordinaria amministrazione, figuriamoci la gestione di fondi straordinari e complessi come quelli europei", si legge in una nota di riflessione diffusa dalle sigle.
Le procedure di reclutamento e i passaggi di area
Il nodo principale rimane quello delle progressioni verticali dall'area degli Assistenti a quella dei Funzionari. Il nuovo sistema di classificazione ha aperto la strada a una valorizzazione del personale interno, ma l'applicazione pratica ha incontrato diversi ostacoli. Il Ministero dell'Istruzione e del Merito ha la responsabilità di definire le modalità con cui queste posizioni vengono ricoperte, bilanciando i nuovi concorsi con la valorizzazione dell'esperienza maturata dai "facenti funzione".
In attesa di una risposta ufficiale dal Ministro Giuseppe Valditara, i sindacati hanno ribadito che, in assenza di un segnale concreto entro la metà di agosto, saranno pronti a valutare ulteriori forme di protesta per tutelare il diritto delle scuole ad avere un organico completo e funzionale fin dal primo giorno di lezione.
Cosa accadrà nelle prossime settimane
Il calendario è serrato. Entro la fine di agosto, gli Uffici Scolastici Regionali dovrebbero completare le operazioni di nomina. Tuttavia, senza un intervento correttivo centrale che sblocchi l'intero contingente, molti posti potrebbero restare assegnati a supplenza o a reggenza. Per chi aspira al ruolo di Funzionario EQ o per chi è già inserito nelle graduatorie di merito, il consiglio è di monitorare costantemente le pubblicazioni sui siti ufficiali del Ministero dell'Istruzione e del Merito e degli USR di competenza.
L'auspicio delle parti sociali è che l'incontro richiesto possa servire a sciogliere le ultime riserve tecniche del MEF e a dare il via libera definitivo a una stagione di assunzioni che metta fine alla cronica carenza di personale direttivo nelle segreterie scolastiche italiane.
"La scuola ha bisogno di stabilità, non di soluzioni d'emergenza. Chiediamo che il merito e l'esperienza vengano riconosciuti con atti concreti, non solo a parole."
L'attenzione resta dunque alta sulla risposta che arriverà da Viale Trastevere nei prossimi giorni, con l'obiettivo di garantire un avvio d'anno ordinato per studenti, famiglie e personale tutto.




