Firmato in via definitiva il Contratto Collettivo Nazionale Integrativo (CCNI) sul Fondo per il miglioramento dell’offerta formativa (FMOF) per l'anno scolastico 2025/2026. Nella mattinata di oggi, 10 agosto 2026, i rappresentanti del Ministero dell'Istruzione e del Merito e le organizzazioni sindacali hanno siglato l'accordo finale che sblocca complessivamente 847,36 milioni di euro destinati alle istituzioni scolastiche di tutta Italia. Con la firma odierna le scuole avranno la certezza delle risorse a disposizione per programmare le attività aggiuntive del personale docente e ATA prima dell'inizio delle lezioni di settembre.

La sottoscrizione definitiva giunge al termine della sequenza contrattuale e dei passaggi di verifica previsti dai ministeri affiancati, consentendo l'assegnazione tempestiva dei fondi per la contrattazione integrativa d'istituto.

Come vengono ripartite le risorse del FMOF 2025/2026

Il monte risorse di 847,36 milioni di euro copre le diverse voci di spesa relative all'ampliamento dell'offerta formativa e all'organizzazione del personale scolastico. Le risorse finanziano in modo specifico il lavoro straordinario, gli incarichi specifici e i progetti d'istituto.

Nello specifico, la ripartizione principale del fondo comprende:

  • Fondo d'istituto (FIS): destinato a retribuire le prestazioni aggiuntive del personale docente e ATA necessarie per il funzionamento organizzativo e didattico delle scuole.
  • Funzioni strumentali al piano dell'offerta formativa: risorse riservate ai docenti che ricoprono incarichi strategici per la gestione del PTOF e dell'innovazione scolastica.
  • Incarichi specifici e valorizzazione del personale ATA: fondi destinati a remunerare le mansioni di maggior responsabilità e l'impegno aggiuntivo del personale amministrativo, tecnico e ausiliario.
  • Ore eccedenti e sostituzione colleghi assenti: risorse utili a coprire l'insegnamento oltre l'orario d'obbligo e le supplenze brevi svolte dal personale di ruolo o con supplenza annuale.
  • Progetti e valorizzazione: quote destinate alle attività di orientamento, al contrasto della dispersione scolastica e alle piccole scuole o istituti con particolari criticità territoriali.

Cosa cambia per le scuole e i lavoratori

La firma del CCNI ad agosto rappresenta un passaggio fondamentale per la tempistica della gestione scolastica. Ricevere la quantificazione del budget d'istituto entro l'inizio dell'anno scolastico permette ai dirigenti scolastici e alle RSU di avviare tempestivamente la contrattazione integrativa di istituto nei mesi autunnali.

Per i docenti e il personale ATA, il completamento dell'iter contrattuale del FMOF assicura la copertura finanziaria per tutte le attività aggiuntive prestamente svolte durante il nuovo anno scolastico, garantendo il rispetto dei compensi accessori stabiliti dal quadro contrattuale di settore reperibile sui canali FLC CGIL e delle relative note applicative ministeriali.

Cosa succede adesso

Nelle prossime settimane il Ministero dell'Istruzione e del Merito provvederà a comunicare formalmente a ciascun istituto scolastico l'importo esatto spettante tramite l'apposita scheda finanziaria sul portale Posizione Assicurativa/Finanziaria del sistema informativo. Gli organi collegiali e i rappresentanti sindacali d'istituto potranno così definire la destinazione di dettaglio delle somme in sede di negoziazione locale.