Le scuole italiane hanno finalmente la certezza delle risorse per le attività aggiuntive svolte durante l'ultimo anno scolastico. È stata sottoscritta presso il Ministero dell'Istruzione e del Merito la firma definitiva del CCNI (Contratto Collettivo Nazionale Integrativo) relativo al FMOF (Fondo per il Miglioramento dell'Offerta Formativa) per l'anno scolastico 2025/2026.

Questo passaggio, atteso da mesi, sblocca ufficialmente l'erogazione dei compensi destinati al personale docente e ATA per tutte le prestazioni eccedenti l'orario d'obbligo, i progetti formativi e le funzioni strumentali. Tuttavia, la firma arriva con un ritardo cronico che ha sollevato dure critiche da parte delle sigle sindacali, le quali sottolineano come i lavoratori stiano ricevendo le garanzie contrattuali a anno scolastico ormai concluso.

Cosa cambia per le scuole e per il personale

La firma definitiva del CCNI FMOF è l'atto necessario affinché il Ministero possa procedere all'accreditamento delle somme sui bilanci delle istituzioni scolastiche. Senza questo passaggio, le scuole non avrebbero potuto liquidare i compensi accessori spettanti al personale per le attività svolte da settembre 2025 a giugno 2026.

Le risorse del Fondo per il Miglioramento dell'Offerta Formativa sono destinate a coprire diverse voci fondamentali per il funzionamento della didattica e dell'organizzazione scolastica:

  • Fondo d'Istituto (FIS): per le attività aggiuntive di docenti e ATA;
  • Funzioni Strumentali: per il supporto al Piano Triennale dell'Offerta Formativa (PTOF);
  • Incarichi specifici ATA: per le mansioni di particolare responsabilità;
  • Ore eccedenti: per la sostituzione dei colleghi assenti;
  • Progetti nelle aree a rischio: interventi contro la dispersione scolastica e per l'integrazione.

Le indicazioni operative fornite chiariscono che i criteri di ripartizione interna tra le scuole restano ancorati ai riferimenti normativi della sequenza contrattuale prevista dal CCNL 2019-2021. La distribuzione dei fondi avviene dunque in base a parametri oggettivi come il numero dei docenti e del personale ATA in servizio, la complessità dell'istituzione scolastica e il numero di alunni, assicurando una gestione trasparente dei compensi accessori.

L'ammontare complessivo delle risorse per l'anno scolastico 2025/2026 si conferma in linea con i precedenti stanziamenti ministeriali, sebbene si sia in attesa della pubblicazione dei dati definitivi per confermare l'esatta entità del fondo e la sua ripartizione puntuale.

La protesta dei sindacati: "Dieci mesi di ritardo inaccettabili"

Nonostante la firma sia un atto positivo, il clima tra le organizzazioni sindacali resta teso. La FLC CGIL e le altre sigle presenti al tavolo hanno rimarcato come l'iter burocratico per giungere alla sottoscrizione definitiva sia durato quasi un intero anno scolastico. L'ipotesi di accordo era stata infatti siglata mesi fa, ma il controllo preventivo degli organi di controllo (MEF e Funzione Pubblica) ha dilatato i tempi oltre ogni ragionevole limite.

"Firmare il contratto FMOF a ridosso della pausa estiva, quando le attività sono già state svolte e l'anno scolastico è terminato, è un segnale di inefficienza burocratica che non può più essere tollerato", denunciano le sigle sindacali. "Il personale ha garantito il funzionamento delle scuole e la qualità dell'offerta formativa 'sulla fiducia', senza avere la certezza dei tempi di pagamento".

Il ritardo non ha solo un valore simbolico: per molte segreterie scolastiche, l'arrivo dei fondi nel mese di agosto comporta un carico di lavoro straordinario in un periodo già congestionato dalle procedure di immissione in ruolo e dalle assegnazioni provvisorie del personale per il nuovo anno scolastico 2026/2027.

Tempistiche per i pagamenti: cosa fare adesso

Con la firma definitiva, il Ministero dell'Istruzione e del Merito avvierà le procedure telematiche per il trasferimento dei fondi. Ecco i passaggi previsti nelle prossime settimane:

Fase Azione prevista
Entro metà agosto Emissione dei decreti di riparto e assegnazione delle risorse sui POS delle scuole.
Fine agosto / Settembre Le segreterie caricano i dati su NoiPA per la liquidazione dei compensi.
Settembre / Ottobre Effettivo accredito delle somme nei cedolini dei lavoratori (cedolino unico).

Le istituzioni scolastiche, che hanno già sottoscritto i contratti integrativi d'istituto basandosi sull'ipotesi di CCNI, possono ora procedere alla chiusura dei rendiconti e alla comunicazione dei compensi al sistema NoiPA. Per i docenti e il personale ATA, ciò significa che i pagamenti per le attività aggiuntive svolte nel 2025/2026 dovrebbero essere visibili nel cedolino tra la fine di agosto e, più probabilmente, il mese di settembre 2026.

Resta aperto il tema del prossimo anno scolastico: i sindacati chiedono che per il FMOF 2026/2027 le trattative inizino immediatamente a settembre, per evitare che si ripeta il paradosso di un contratto firmato a ridosso del Ferragosto.

Aggiornamento Agosto 2026: Il Ministero ha confermato che il sistema per l'inserimento dei dati su NoiPA resterà aperto per consentire alle scuole di elaborare i pagamenti nel più breve tempo possibile, nonostante la pausa estiva.

Per ulteriori dettagli e per consultare il testo integrale dell'accordo, è possibile fare riferimento alle comunicazioni ufficiali sul portale del Ministero dell'Istruzione e del Merito.