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Scuola

Supplenze primaria al Nord: per Anief oltre il 50% fuori GPS

10 agosto 2026 di Vincenzo Schirripa

Nelle scuole dell'infanzia e della primaria del Nord Italia la carenza di personale docente è ormai una vera e propria emergenza strutturale. Secondo quanto denunciato dal sindacato Anief, in diversi territori settentrionali oltre il 50% delle supplenze annuali e temporanee viene assegnato al di fuori delle Graduatorie per le Supplenze (GPS), facendo ricorso massiccio agli interpelli scolastici e alla chiamata diretta di candidati spesso sprovvisti dell'abilitazione specifica.

A poche settimane dall'avvio del nuovo anno scolastico 2026/2027, il quadro dipinto dall'organizzazione sindacale guidata da Marcello Pacifico mette a nudo un paradosso storico del sistema di istruzione italiano: a fronte di migliaia di aspiranti docenti residenti al Centro-Sud impossibilitati a inserirsi stabilmente per mancanza di posti disponibili nelle proprie regioni, il Nord registra un vuoto d'organico che le graduatorie territoriali non riescono più a colmare.

Il nodo dei posti a numero chiuso all'università

La radice del problema, evidenzia Anief, risiede nel collo di bottiglia formativo rappresentato dal corso di laurea magistrale a ciclo unico in Scienze della Formazione Primaria. Nonostante l'elevato fabbisogno di insegnanti qualificati per i gradi d'infanzia e primaria nelle regioni del Nord, la programmazione dei posti disponibili negli atenei non soddisfa la reale domanda delle scuole.

Il sindacato sollecita quindi il Ministero dell'Istruzione e del Merito e il Ministero dell'Università e della Ricerca a rivedere radicalmente la programmazione degli accessi universitari, aumentando in modo significativo i posti per il corso di laurea abilitante, con particolare attenzione alle università settentrionali, oppure superando il vincolo del numero chiuso dove la carenza di organico risulta critica.

«Non è accettabile che per coprire le cattedre dell'infanzia e della primaria si debba fare affidamento sistematico a personale non abilitato o al di fuori delle graduatorie ordinarie. Serve una programmazione universitaria coerente con il fabbisogno reale dei territori», sottolinea la dirigenza Anief.

Dalle MAD agli interpelli: come cambiano le chiamate da fuori graduatoria

Con le recenti novità introdotte dall'aggiornamento della normativa sulle supplenze, il tradizionale meccanismo della Messa a Disposizione (MAD) è stato affiancato e progressivamente sostituito dal sistema degli interpelli nazionali e provinciali. Le scuole che hanno esaurito la propria graduatoria d'istituto e le GPS provinciali pubblicano un avviso pubblico sui propri siti istituzionali e sugli uffici scolastici per reperire docenti disponibili a prendere servizio immediato.

Questo strumento consente anche a chi non è inserito nelle GPS della provincia specifica di candidarsi per la copertura di spezzoni o cattedre intere. Tuttavia, la gestione autonoma di centinaia di avvisi richiede grande attenzione da parte dei candidati, poiché i tempi di risposta fissati dai dirigenti scolastici sono spesso molto stretti.

A questo elemento di complessità si aggiunge talvolta la mancata indicazione delle tempistiche specifiche e delle modalità dettagliate di inserimento nelle graduatorie di istituto per il conferimento delle supplenze tramite interpello, lasciando ai singoli avvisi scolastici la regolamentazione delle scadenze e delle procedure di presa in carico.

Per supportare i docenti nella ricerca di questi avvisi e nella compilazione corretta delle candidature, è possibile affidarsi a servizi specializzati come la piattaforma offerta da MadScuola, un servizio privato a pagamento che affianca l'aspirante docente tramite un consulente dedicato nella selezione e nell'invio delle risposte agli interpelli attivi nei diversi ambiti territoriali.

Le richieste sindacali per l'anno scolastico in arrivo

Oltre all'ampliamento degli accessi all'università, le organizzazioni sindacali continuano a chiedere misure straordinarie di reclutamento per stabilizzare l'organico ed evitare che ogni settembre le scuole debbano rincorrere le sostituzioni last-minute:

In assenza di interventi strutturali sul sistema d'accesso all'insegnamento, il rischio concreto per il prossimo mese di settembre è che migliaia di classi dell'infanzia e della primaria debbano iniziare l'anno scolastico con una girandola di supplenti temporanei, a scapito della continuità didattica per i più piccoli.

Tags: precariato interpelli supplenze
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