Nelle scuole dell'infanzia e della primaria del Nord Italia la carenza di personale docente è ormai una vera e propria emergenza strutturale. Secondo quanto denunciato dal sindacato Anief, in diversi territori settentrionali oltre il 50% delle supplenze annuali e temporanee viene assegnato al di fuori delle Graduatorie per le Supplenze (GPS), facendo ricorso massiccio agli interpelli scolastici e alla chiamata diretta di candidati spesso sprovvisti dell'abilitazione specifica.

A poche settimane dall'avvio del nuovo anno scolastico 2026/2027, il quadro dipinto dall'organizzazione sindacale guidata da Marcello Pacifico mette a nudo un paradosso storico del sistema di istruzione italiano: a fronte di migliaia di aspiranti docenti residenti al Centro-Sud impossibilitati a inserirsi stabilmente per mancanza di posti disponibili nelle proprie regioni, il Nord registra un vuoto d'organico che le graduatorie territoriali non riescono più a colmare.

Il nodo dei posti a numero chiuso all'università

La radice del problema, evidenzia Anief, risiede nel collo di bottiglia formativo rappresentato dal corso di laurea magistrale a ciclo unico in Scienze della Formazione Primaria. Nonostante l'elevato fabbisogno di insegnanti qualificati per i gradi d'infanzia e primaria nelle regioni del Nord, la programmazione dei posti disponibili negli atenei non soddisfa la reale domanda delle scuole.

Il sindacato sollecita quindi il Ministero dell'Istruzione e del Merito e il Ministero dell'Università e della Ricerca a rivedere radicalmente la programmazione degli accessi universitari, aumentando in modo significativo i posti per il corso di laurea abilitante, con particolare attenzione alle università settentrionali, oppure superando il vincolo del numero chiuso dove la carenza di organico risulta critica.

«Non è accettabile che per coprire le cattedre dell'infanzia e della primaria si debba fare affidamento sistematico a personale non abilitato o al di fuori delle graduatorie ordinarie. Serve una programmazione universitaria coerente con il fabbisogno reale dei territori», sottolinea la dirigenza Anief.

Dalle MAD agli interpelli: come cambiano le chiamate da fuori graduatoria

Con le recenti novità introdotte dall'aggiornamento della normativa sulle supplenze, il tradizionale meccanismo della Messa a Disposizione (MAD) è stato affiancato e progressivamente sostituito dal sistema degli interpelli nazionali e provinciali. Le scuole che hanno esaurito la propria graduatoria d'istituto e le GPS provinciali pubblicano un avviso pubblico sui propri siti istituzionali e sugli uffici scolastici per reperire docenti disponibili a prendere servizio immediato.

Questo strumento consente anche a chi non è inserito nelle GPS della provincia specifica di candidarsi per la copertura di spezzoni o cattedre intere. Tuttavia, la gestione autonoma di centinaia di avvisi richiede grande attenzione da parte dei candidati, poiché i tempi di risposta fissati dai dirigenti scolastici sono spesso molto stretti.

A questo elemento di complessità si aggiunge talvolta la mancata indicazione delle tempistiche specifiche e delle modalità dettagliate di inserimento nelle graduatorie di istituto per il conferimento delle supplenze tramite interpello, lasciando ai singoli avvisi scolastici la regolamentazione delle scadenze e delle procedure di presa in carico.

Per supportare i docenti nella ricerca di questi avvisi e nella compilazione corretta delle candidature, è possibile affidarsi a servizi specializzati come la piattaforma offerta da MadScuola, un servizio privato a pagamento che affianca l'aspirante docente tramite un consulente dedicato nella selezione e nell'invio delle risposte agli interpelli attivi nei diversi ambiti territoriali.

Le richieste sindacali per l'anno scolastico in arrivo

Oltre all'ampliamento degli accessi all'università, le organizzazioni sindacali continuano a chiedere misure straordinarie di reclutamento per stabilizzare l'organico ed evitare che ogni settembre le scuole debbano rincorrere le sostituzioni last-minute:

  • Doppio canale di reclutamento: estensione delle assunzioni a tempo indeterminato da prima fascia GPS anche sui posti comuni, sia per la primaria sia per la scuola secondaria.
  • Corsi abilitanti straordinari: attivazione tempestiva di percorsi universitari d'abilitazione per chi ha già maturato anni di servizio sul campo.
  • Revisione dei vincoli di mobilità: incentivi e misure di sostegno per favorire la permanenza dei docenti fuori sede nelle regioni del Settentrione.

In assenza di interventi strutturali sul sistema d'accesso all'insegnamento, il rischio concreto per il prossimo mese di settembre è che migliaia di classi dell'infanzia e della primaria debbano iniziare l'anno scolastico con una girandola di supplenti temporanei, a scapito della continuità didattica per i più piccoli.