I docenti specializzati sul sostegno avranno una nuova opportunità per ottenere l'immissione in ruolo in una provincia diversa da quella di inserimento in graduatoria. Il Ministero dell'Istruzione e del Merito ha infatti pubblicato l'avviso ufficiale che dà il via alla cosiddetta procedura per chiamata (nota anche come mini-call veloce) per l'anno scolastico 2026/2027. Le funzioni telematiche per la presentazione delle istanze saranno accessibili dal prossimo 14 agosto.
La misura, prevista per coprire i posti di sostegno rimasti vacanti dopo le consuete operazioni di immissione in ruolo e le nomine da GPS di prima fascia, rappresenta un passaggio cruciale per molti precari che desiderano stabilizzare la propria posizione lavorativa, accettando di spostarsi in territori dove la disponibilità di cattedre è superiore alla presenza di candidati specializzati.
Le date e le scadenze da ricordare
Secondo quanto stabilito dall'Avviso della Direzione Generale per il Personale Scolastico n. 20362 del 5 agosto 2026, i tempi per agire sono piuttosto stretti e cadono proprio nel cuore del periodo estivo. Gli aspiranti devono prestare massima attenzione alla finestra temporale indicata per non perdere il diritto alla partecipazione.
Le funzioni per la presentazione delle domande resteranno aperte nei seguenti orari:
- Apertura: venerdì 14 agosto 2026, ore 14:00;
- Chiusura: mercoledì 19 agosto 2026, ore 12:00.
Le istanze dovranno essere presentate esclusivamente in modalità telematica attraverso il portale Istanze Online (POLIS), accessibile dal sito ufficiale del Ministero o tramite il link diretto alla piattaforma Istanze Online. Per l'accesso è necessario essere in possesso delle credenziali SPID, CIE o eIDAS.
Chi può partecipare alla procedura
La procedura "per chiamata" non è aperta a tutti i docenti, ma segue regole di partecipazione molto precise. Possono presentare domanda i docenti che risultano inseriti a pieno titolo nelle Graduatorie Provinciali per le Supplenze (GPS) di prima fascia per i posti di sostegno.
Tuttavia, esistono delle condizioni vincolanti. La partecipazione è riservata a coloro che:
- Hanno partecipato alla procedura informatizzata per le immissioni in ruolo nella propria provincia di appartenenza;
- Non sono risultati rinunciatari nella fase precedente (ovvero non hanno rifiutato una sede assegnata o non hanno omesso di indicare alcune sedi per le quali vi era disponibilità);
- Non hanno ottenuto l'assegnazione di un incarico finalizzato al ruolo nella propria provincia per mancanza di posti disponibili.
In sostanza, chi ha già ottenuto un posto o chi ha perso il diritto al ruolo per non aver presentato domanda o per aver ristretto troppo le proprie preferenze nella provincia di origine, non potrà accedere a questa fase straordinaria.
Il quadro normativo di riferimento
La procedura si fonda su un solido impianto normativo che negli ultimi anni ha cercato di rispondere alla cronica carenza di docenti specializzati per gli alunni con disabilità. Il riferimento principale resta l'articolo 5, comma 12, del decreto-legge 22 aprile 2023, n. 44, che ha introdotto questo meccanismo di reclutamento flessibile.
L'avviso attuale tiene conto anche delle recenti modifiche legislative, in particolare di quelle introdotte dall'articolo 4, comma 1-quinquies, del decreto-legge 9 settembre 2025, n. 127 (convertito dalla legge 164/2025), che ha stabilizzato e perfezionato le modalità di assegnazione dei contratti a tempo determinato finalizzati al ruolo.
Cosa fare prima del 14 agosto
In attesa dell'apertura delle funzioni, è fondamentale che i docenti interessati monitorino i siti degli Uffici Scolastici Regionali (USR). Saranno infatti i singoli uffici a pubblicare l'elenco dei posti rimasti effettivamente vacanti e disponibili dopo la prima fase di assunzioni.
Il candidato, al momento della domanda, potrà scegliere una sola regione (anche diversa da quella di inserimento in GPS) e indicare una o più province di quella regione in cui intende concorrere per il ruolo. È consigliabile preparare una lista di priorità basata sulle disponibilità reali pubblicate dagli USR, per evitare di puntare su province che non hanno posti residui per la propria tipologia di specializzazione (infanzia, primaria, secondaria di primo o secondo grado).
Si ricorda che l'assunzione tramite questa procedura prevede un contratto a tempo determinato per l'anno scolastico 2026/2027, durante il quale il docente svolgerà l'anno di prova e formazione. In caso di esito positivo del percorso e del colloquio finale, il contratto verrà trasformato a tempo indeterminato con decorrenza giuridica dal 1° settembre 2026.
Data la delicatezza della procedura e le scadenze ravvicinate, è opportuno verificare per tempo il funzionamento delle proprie credenziali di accesso al sistema ministeriale e consultare i manuali d'uso che verranno messi a disposizione sul portale del Ministero dell'Istruzione e del Merito.




