Le famiglie del rione di San Niccolò, a Firenze, chiedono risposte urgenti sul futuro della scuola dell’infanzia Serristori. Al centro della mobilitazione ci sono questioni nodali per la vita educativa del quartiere: la zonizzazione che penalizza i residenti, la carenza di spazi nonostante le promesse storiche e l’incertezza sui dati reali delle iscrizioni.
La vicenda è tornata d'attualità in questi giorni di agosto dopo che i consiglieri Dmitrij Palagi e Francesca Lupo (Sinistra Progetto Comune) hanno reso noti gli esiti di un accesso agli atti e di un'interrogazione presentata mesi fa. La richiesta è chiara: l'Amministrazione comunale deve aprire un confronto pubblico con i residenti, il Quartiere 1 e le direzioni didattiche prima che si apra la prossima finestra per le iscrizioni scolastiche.
Il nodo della zonizzazione: perché i residenti restano fuori?
Uno dei problemi principali riguarda lo "stradario". Attualmente, una parte delle famiglie residenti in via San Niccolò (i numeri dispari) risulta assegnata a un istituto diverso da quello che gestisce la Serristori. Nonostante la proposta tecnica di riassegnare queste abitazioni all'Istituto Comprensivo Centro Storico-Pestalozzi avesse ricevuto parere favorevole da quest'ultimo, il diniego dell'Istituto Comprensivo Oltrarno ha bloccato l'operazione.
Secondo i consiglieri, la Giunta avrebbe dichiarato di non poter "imporre" la variazione d'ufficio. Tuttavia, viene citato un precedente che smentirebbe questa impossibilità tecnica: il caso della scuola Pilati. In quel frangente, con una circolare del 9 gennaio 2026, l'Amministrazione era riuscita a garantire lo stesso punteggio dei residenti alle famiglie colpite dalla chiusura del plesso per lavori. "È la dimostrazione che, quando c’è la volontà politica, una soluzione si trova senza imposizioni, ma attraverso la trattativa", spiegano i promotori della richiesta di confronto.
Spazi e Palazzo Vegni: una promessa mancata dal 2002
La scuola Serristori ha sede nel prestigioso Palazzo Vegni. La carenza di spazi per le attività didattiche è un tema che si trascina da oltre vent'anni. Un protocollo d'intesa siglato il 22 aprile 2002 tra Comune e Università degli Studi di Firenze prevedeva il rilascio dei locali al piano terreno proprio per razionalizzare e ampliare la scuola materna.
Tuttavia, quegli spazi non sono mai arrivati alla scuola. Al contrario, con la determina dirigenziale n. 1332 del 5 marzo 2021, il Comune ha concesso tali locali all'Università e alla Scuola Normale Superiore per cinquant'anni a titolo gratuito. In questo schema di concessione, la scuola dell'infanzia non viene mai menzionata, sottraendo di fatto ogni prospettiva di ampliamento per il prossimo mezzo secolo.
Dati sulle iscrizioni: manca la trasparenza?
Un altro punto di frizione riguarda la reale capacità della scuola di accogliere i bambini del rione. Se il 10 luglio scorso la Giunta ha rassicurato sulla mancanza di criticità negli accessi per i residenti, il successivo riscontro all'accesso agli atti del 6 agosto ha fornito una versione diversa: l'Amministrazione ha dichiarato di non essere in possesso diretto dei dati, che resterebbero di competenza esclusiva dell'Istituto Comprensivo.
Questa discrepanza preoccupa le famiglie: senza numeri certi sulle domande presentate, sulle graduatorie e sulle esclusioni negli ultimi anni, è impossibile programmare correttamente i servizi di prossimità. Sapere quante bambine e quanti bambini restano fuori dalla scuola "sotto casa" è il dato di partenza per qualsiasi discussione sul futuro del centro storico.
Cosa chiedono le famiglie
L'obiettivo della mobilitazione è ottenere un'assemblea pubblica nel rione di San Niccolò che metta allo stesso tavolo:
- L'Assessorato all'Educazione e la Direzione Istruzione del Comune di Firenze;
- Il Consiglio di Quartiere 1;
- La Conferenza Zonale;
- I dirigenti degli Istituti Comprensivi interessati.
Le richieste concrete riguardano la revisione dello stradario per le iscrizioni 2027 (o per le finestre utili residue), un cronoprogramma certo per la manutenzione straordinaria del percorso di accesso all'edificio — di cui si parla negli atti ma senza indicazione di date o importi — e una riflessione seria sul recupero degli immobili pubblici nell'area per contrastare lo spopolamento dei residenti.
Per ulteriori informazioni sulle procedure di iscrizione e sulla normativa vigente, è possibile consultare il portale ufficiale del Ministero dell'Istruzione e del Merito o le sezioni dedicate del sito istituzionale del Comune di Firenze.




