Si è concluso con numeri da record l’anno scolastico 2025-2026 per quanto riguarda i progetti di educazione alla salute nelle province di Arezzo, Siena e Grosseto. Sono stati infatti quasi 39.000 gli studenti e le studentesse che hanno preso parte ai percorsi formativi promossi dall’Azienda Usl Toscana sud est, confermando l'importanza della sinergia tra mondo della scuola e sanità pubblica per la crescita consapevole delle nuove generazioni.
I programmi, coordinati dall’area dipartimentale "Promozione ed Etica della Salute", hanno toccato temi cruciali per il benessere psicofisico dei ragazzi, spaziando dalla prevenzione delle dipendenze all'educazione all'affettività, fino alla promozione di stili di vita sani. L'iniziativa si inserisce nel quadro più ampio del programma regionale "Scuole che promuovono salute" (SPS), che mira a trasformare l'ambiente scolastico in un luogo dove la salute non è solo un contenuto didattico, ma una pratica quotidiana.
Le aree tematiche degli interventi
L’offerta educativa messa in campo nell’ultimo anno scolastico è stata particolarmente ricca e diversificata, adattandosi alle esigenze specifiche dei diversi territori e delle differenti fasce d'età. Secondo quanto comunicato dall'Azienda sanitaria, i percorsi si sono articolati su diversi pilastri fondamentali:
- Benessere e "star bene a scuola": interventi mirati a migliorare il clima di classe e prevenire fenomeni di disagio giovanile e bullismo.
- Affettività e sessualità consapevole: percorsi di accompagnamento per una gestione sana delle relazioni e della consapevolezza del sé.
- Prevenzione delle dipendenze: focus non solo sulle sostanze, ma anche sui comportamenti a rischio legati alle nuove tecnologie e al gioco d'azzardo.
- Alimentazione e movimento: promozione di una dieta equilibrata e contrasto alla sedentarietà, in linea con le direttive del Piano Regionale della Prevenzione.
- Cultura della sicurezza e cittadinanza: sensibilizzazione sulla donazione (sangue, organi) e sulla sicurezza negli ambienti di vita e di studio.
Un elemento distintivo di questa annualità è stato l'approccio inclusivo, basato sulle evidenze della Medicina di genere, che ha permesso di calibrare gli interventi in modo più efficace rispetto alle diverse sensibilità degli studenti.
Una rete territoriale consolidata
Il successo di questi numeri è frutto di una collaborazione capillare tra l'Azienda Usl e gli Uffici Scolastici Provinciali di Grosseto, Siena e Arezzo. La direzione dei programmi è stata affidata alla dottoressa Vittoria Doretti, mentre il coordinamento operativo sul territorio ha visto impegnati diversi referenti per ciascuna provincia.
Nella tabella seguente sono indicati i referenti che hanno gestito le attività nelle tre province coinvolte:
| Provincia | Coordinamento e Referenti Eas |
|---|---|
| Grosseto | Dott.ssa Guya Monti |
| Siena | Dott.ssa Cristina Moscatelli e Dott.ssa Valentina Moscadelli |
| Arezzo | Dott. Renzo Paradisi |
A livello aziendale, la supervisione del modello "Scuole che promuovono salute" è stata garantita dal dottor Aniello Buccino, nel ruolo di assistente sanitario referente aziendale. Questa struttura ha permesso di mantenere un'elevata qualità degli interventi nonostante l'alto numero di classi coinvolte.
Cosa aspettarsi per il prossimo anno scolastico
Con la pubblicazione di questi dati a ridosso della pausa estiva, l'attenzione si sposta ora sulla pianificazione del prossimo anno scolastico 2026-2027. I risultati ottenuti indicano una domanda crescente da parte delle istituzioni scolastiche per progetti che vadano oltre la semplice lezione frontale, privilegiando laboratori interattivi e il coinvolgimento diretto dei ragazzi.
Per i docenti e i dirigenti scolastici interessati a inserire questi percorsi nel PTOF (Piano Triennale dell'Offerta Formativa), è consigliabile monitorare le comunicazioni che verranno diffuse dagli Uffici Scolastici Provinciali e dal portale della Asl Toscana sud est tra la fine di agosto e l'inizio di settembre, quando verranno riaperti i termini per le adesioni ai nuovi bandi educativi.
L'obiettivo per il futuro resta quello di consolidare il modello della "scuola che promuove salute", dove l'apprendimento e il benessere viaggiano di pari passo, garantendo agli studenti non solo nozioni, ma strumenti concreti per la vita.