A Parma cambia radicalmente il funzionamento del servizio di refezione scolastica in vista dell'anno scolastico 2026/2027: addio al tradizionale pagamento a consuntivo e via libera al sistema prepagato tramite borsellino virtuale. Insieme alle modalità di saldo, si rinnova anche il meccanismo di presenza al tavolo, introducendo la prenotazione automatica del pasto per tutti i giorni di rientro previsto.
La novità, comunicata dall'amministrazione comunale alle famiglie a poche settimane dal rientro in aula, ha immediatamente sollevato perplessità e richieste di chiarimento. La nuova gestione sposta infatti sui nuclei familiari la responsabilità di ricaricare preventivamente il conto e di cancellare la presenza dell'alunno in caso di assenza, pena l'addebito automatico del piatto.
Cosa cambia per le famiglie: le due novità principali
Il nuovo assetto organizzativo si basa su due pilastri operativi destinati a modificare la routine quotidiana dei genitori:
- Borsellino virtuale prepagato: i pasti non saranno più fatturati a fine mese o a consuntivo. Le famiglie dovranno ricaricare in anticipo il proprio credito mediante un'applicazione per smartphone o attraverso il portale web dedicato.
- Prenotazione automatica e disdetta a carico dei genitori: il servizio considererà l'alunno automaticamente presente nei giorni in cui è previsto il rientro scolastico con mensa. Qualora lo studente sia assente, spetterà ai genitori segnalarlo tempestivamente tramite l'app per evitare che il pasto venga addebitato.
L'interrogazione in Consiglio comunale e le incognite operative
Sulle modalità di introduzione della riforma è arrivata un'interrogazione urgente in Consiglio comunale firmata dalla consigliera Federica Ubaldi, che ha espresso forte preoccupazione per la tempistica della comunicazione, inviata in pieno periodo estivo e non ancora recapitata a tutte le famiglie interessate.
Tra i punti sollevati nell'atto ispettivo figurano diverse incognite pratiche a cui la cittadinanza attende risposta prima del suono della campanella:
- Istruzioni e piattaforma: la richiesta di conoscere con esattezza le date di lancio dell'applicazione, l'apertura delle registrazioni e la pubblicazione delle guide pratiche per gli utenti.
- Gestione delle assenze improvvise: la necessità di chiarire come verranno gestite le disdette in caso di malattia improvvisa della mattina, gite didattiche, uscite anticipate o giornate di sciopero del personale scolastico.
- Tutele per il credito esaurito: la richiesta di specificare quali garanzie e soglie di tolleranza saranno previste qualora una famiglia esaurisca il credito nel borsellino, per evitare che un ritardo o una dimenticata ricarica possano tradursi nella sospensione del servizio per l'alunno.
Il tema degli insoluti e la trasparenza sui conti pubblici
Oltre agli aspetti strettamente pratici, l'iniziativa riapre il dibattito sui motivi che hanno spinto il Comune di Parma al cambio di gestione. L'interrogazione punta i riflettori sull'eventuale esigenza di contrastare il fenomeno dei mancati pagamenti accumulati con il vecchio modello a consuntivo, chiedendo trasparenza sull'ammontare complessivo dei crediti non riscossi negli ultimi anni e sulle azioni già intraprese per recuperarle.
In attesa dei riscontri ufficiali da parte della giunta comunale, ai genitori residenti nel Comune di Parma si raccomanda di verificare con frequenza i canali istituzionali e la posta elettronica per ricevere tempestivamente le credenziali e le linee guida per la configurazione del nuovo borsellino elettronico.