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Sindacati

Funzionari EQ e ex DSGA: i sindacati chiedono l'intero contingente

08 agosto 2026 di Vincenzo Schirripa

La valorizzazione dei funzionari EQ, ex direttori dei servizi generali ed amministrativi, è al centro di un acceso dibattito tra le organizzazioni sindacali e il Ministero dell'Istruzione e del Merito. La richiesta di utilizzare l'intero contingente di 1.435 posti autorizzati per le progressioni verticali dall'Area degli Assistenti all'Area dei Funzionari ed EQ, come previsto dal Decreto Ministeriale n. 74 del 12 aprile 2024 in attuazione del CCNL Istruzione e Ricerca 2019-2021, rappresenta un punto focale per assicurare la stabilità operativa delle segreterie scolastiche, in un momento in cui il carico di lavoro amministrativo e contabile è cresciuto esponenzialmente.

La questione riguarda la necessità di coprire i posti vacanti e garantire la piena valorizzazione delle figure professionali che operano all'interno degli istituti scolastici italiani, supportando il Dirigente Scolastico nella gestione complessa della macchina burocratica.

Nello specifico, il nuovo ordinamento professionale delineato dal Capo V (Sezione Personale ATA) del CCNL del 18 gennaio 2024 disciplina la transizione e l'accesso all'Area dei Funzionari e delle Elevate Qualificazioni. La procedura valutativa si basa sulla valutazione dei titoli culturali, di servizio e professionali dei candidati, finalizzata alla formulazione di graduatorie regionali di merito curate dai singoli USR. La distribuzione dei posti sul territorio nazionale, definita dalle tabelle dei posti vacanti e disponibili per ciascun Ufficio Scolastico Regionale, evidenzia un fabbisogno particolarmente critico in regioni come la Lombardia, il Veneto e il Piemonte, rendendo indispensabile l'attivazione immediata e l'utilizzo integrale di tutte le risorse del contingente.

La posizione delle organizzazioni sindacali

Le sigle sindacali di categoria stanno ponendo con forza la necessità di procedere all'assegnazione e all'utilizzo completo dei posti previsti per la qualifica di funzionario EQ. Una misura ritenuta indispensabile per garantire il corretto funzionamento delle segreterie scolastiche e per superare le criticità legate alla cronica carenza di personale amministrativo titolare nelle scuole.

L'obiettivo è quello di sbloccare le procedure di mobilità e di incarico, ottimizzando la gestione delle risorse umane ed evitando che una quota parte del contingente rimanga inutilizzata, a discapito dell'efficienza organizzativa degli istituti e del carico di lavoro ricadente sul personale in servizio.

Cosa cambia per le scuole: il ruolo del Funzionario EQ

Il passaggio alla figura del funzionario EQ non rappresenta solo un cambio di denominazione, ma implica una ridefinizione delle responsabilità e delle competenze. Per le scuole, ciò si traduce in una maggiore autonomia gestionale e in una necessità di standardizzazione dei processi amministrativi. L'utilizzo dell'intero contingente permetterebbe di assegnare a ogni istituzione un punto di riferimento stabile, capace di gestire le procedure complesse — dai bandi di gara alla gestione dei fondi PNRR — con una professionalità elevata e riconosciuta. Per i lavoratori, si tratta di un'opportunità di carriera che riconosce le responsabilità assunte quotidianamente nella gestione dei servizi generali e amministrativi.

Le prossime tappe e il confronto istituzionale

Le federazioni sindacali, tramite la nota unitaria di richiesta di incontro urgente formalmente trasmessa al Ministero dell'Istruzione e del Merito, sollecitano l'avvio del confronto ufficiale per discutere le modalità applicative per lo scorrimento e l'impiego integrale dei contingenti, in linea con quanto previsto dalle disposizioni contrattuali vigenti. Per chi desidera approfondire le dinamiche di inserimento e aggiornamento professionale, è possibile consultare le risorse disponibili su formacenter.it/madscuola.it, utili per orientarsi nel panorama delle procedure scolastiche.

La situazione resta monitorata dalle rappresentanze dei lavoratori, che continuano a seguire da vicino l'evoluzione del settore ATA, cruciale per la gestione quotidiana e la continuità amministrativa delle istituzioni scolastiche su tutto il territorio nazionale.

Tags: sindacati Ata normativa
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