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Sindacati

FMOF, firma definitiva il 10 agosto: in arrivo i compensi accessori

08 agosto 2026 di Vincenzo Schirripa

Si attende a breve la firma definitiva del Contratto Collettivo Nazionale Integrativo (CCNI) relativo al FMOF (Fondo per il Miglioramento dell’Offerta Formativa). Il via libera definitivo arriva dopo un periodo di attesa che ha generato incertezza nelle istituzioni scolastiche, costrette a gestire la programmazione delle attività aggiuntive senza una cornice finanziaria definita per buona parte dell'anno scolastico.

Per migliaia di docenti e personale ATA, questa firma rappresenta il passaggio formale necessario per lo sblocco dei pagamenti relativi alle prestazioni eccedenti l'orario d'obbligo, ai progetti del Piano Triennale dell'Offerta Formativa (PTOF) e alle funzioni strumentali svolte durante l'anno.

La firma del CCNI: cosa cambia per le scuole

La convocazione presso il Ministero dell’Istruzione e del Merito per la sottoscrizione definitiva segna la chiusura di un iter burocratico complesso. Il FMOF è il bacino finanziario che alimenta diverse voci del salario accessorio, tra cui:

Il FMOF rappresenta lo strumento principale per dare concretezza all'autonomia scolastica. Senza la definizione di queste risorse, le scuole faticano a programmare con certezza le attività che vanno oltre l'insegnamento frontale, come i progetti di inclusione, i laboratori pomeridiani e il potenziamento dell'offerta formativa. Per i lavoratori, la firma è l'atto che trasforma l'impegno professionale in compenso economico tangibile, garantendo il riconoscimento delle ore prestate per il miglioramento del servizio scolastico e la qualità della didattica.

Senza la firma definitiva del CCNI, le somme non possono essere caricate sui sistemi di NoiPA per la liquidazione effettiva. Il ritardo registrato quest'anno ha portato la definizione del fondo a ridosso della chiusura delle attività amministrative, con il rischio che molti lavoratori ricevano l'accredito delle somme solo con i cedolini autunnali.

Le ragioni dell'attesa e le critiche

Il percorso del CCNI è stato rallentato dai consueti passaggi di controllo presso il Ministero dell’Economia e delle Finanze (MEF) e la Funzione Pubblica. Tuttavia, la tempistica è stata oggetto di osservazioni da parte delle organizzazioni sindacali. Secondo quanto riportato dalle sigle di settore, tra cui la FLC CGIL, i ritardi burocratici finiscono per scaricare sulle scuole l'onere di anticipare attività senza l'immediata certezza dei fondi disponibili.

Le segreterie scolastiche, coordinate dai DSGA, si trovano spesso a dover inserire i dati per i pagamenti in periodi dell'anno già congestionati dalle procedure di avvio dell'anno scolastico, dalle immissioni in ruolo e dalle assegnazioni provvisorie. La mancata sincronia tra l'inizio delle attività e la definizione del fondo accessorio resta uno dei nodi critici della gestione amministrativa del sistema istruzione italiano.

"È necessario garantire che chi lavora riceva il compenso dovuto in tempi certi, evitando che le attività già concluse e rendicontate restino scoperte per mesi a causa di passaggi burocratici eccessivi", sottolineano fonti sindacali in merito alla gestione dei fondi accessori.

Cosa devono fare docenti e personale ATA

Dal punto di vista pratico, i lavoratori della scuola non devono compiere azioni dirette. Una volta apposta la firma definitiva, il Ministero trasmetterà le indicazioni operative agli uffici territoriali e alle scuole. Saranno poi le segreterie a procedere con la liquidazione delle competenze tramite il portale NoiPA.

Tuttavia, è consigliabile monitorare la propria area riservata su NoiPA nelle settimane successive alla firma. In particolare, bisogna prestare attenzione alla voce "Emissione Speciale" o ai dettagli del cedolino ordinario, dove i compensi FMOF vengono solitamente inseriti con codici specifici legati alle attività svolte (es. FIS o Funzioni Strumentali).

Tempistiche previste per l'accredito

Sebbene la firma sblocchi l'iter, i tempi tecnici per l'emissione dei pagamenti variano a seconda della velocità di inserimento dei dati da parte delle singole scuole. Ecco una stima delle finestre di pagamento:

La questione dei ritardi nel salario accessorio rimane una priorità nelle agende sindacali, che chiedono per il futuro una semplificazione delle procedure e, soprattutto, una tempistica che veda la firma del CCNI entro l'autunno, per garantire dignità e puntualità ai lavoratori della scuola.

Tags: stipendio CCNL scuola fmof
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