Il Ministero dell'Istruzione e del Merito ha fornito agli Uffici Scolastici Regionali le istruzioni operative necessarie per dare attuazione al riconoscimento delle nuove posizioni economiche destinate al personale amministrativo, tecnico e ausiliario (ATA). Si tratta di un passaggio atteso da tempo, che mira a valorizzare le professionalità all'interno del comparto scuola attraverso l'incremento del trattamento economico tabellare.

Le disposizioni, che trovano applicazione a partire dal 1° settembre 2024, rappresentano il culmine di un percorso di contrattazione collettiva definito dal CCNL Istruzione e Ricerca 2019-2021 e dalla specifica sequenza contrattuale sottoscritta tra l'ARAN e le Organizzazioni Sindacali, che ha stanziato le risorse necessarie a definire il nuovo assetto delle posizioni economiche per i profili che hanno maturato i requisiti previsti.

Cosa prevede il provvedimento

L'intervento normativo risponde alla necessità di adeguare le retribuzioni del personale ATA, riconoscendo l'acquisizione di competenze professionali superiori attraverso la partecipazione a specifici percorsi formativi e la valutazione dell'esperienza maturata. Il riconoscimento della posizione economica comporta un incremento mensile dello stipendio che si aggiunge al tabellare base previsto dal CCNL del comparto Istruzione e Ricerca.

Le segreterie scolastiche e gli Uffici Scolastici Regionali sono ora impegnati nella fase di recepimento delle note ministeriali, che definiscono le modalità di calcolo e di erogazione degli arretrati e delle quote mensili correnti. Il personale interessato non dovrà, in questa fase, intraprendere azioni dirette, poiché la procedura di attribuzione è gestita d'ufficio sulla base delle graduatorie e dei titoli posseduti, in coordinamento con le banche dati del Ministero.

Il ruolo delle organizzazioni sindacali

La chiusura di questa partita è stata accolta con favore dalle principali sigle sindacali. In particolare, la FLC CGIL ha espresso soddisfazione per lo sblocco dei fondi, sottolineando come il riconoscimento di tali posizioni rappresenti un atto di giustizia verso un personale che, negli ultimi anni, ha dovuto farsi carico di crescenti responsabilità gestionali e amministrative all'interno delle istituzioni scolastiche.

Il sindacato ha evidenziato come l'investimento stanziato costituisca un segnale positivo, pur ribadendo la necessità di mantenere alta l'attenzione sul rinnovo complessivo del contratto e sul potenziamento del potere d'acquisto dei lavoratori, in un contesto caratterizzato da un'inflazione che ha eroso parte dei salari.

Cosa fare adesso

Il personale ATA in attesa del beneficio non deve presentare istanze specifiche, poiché il processo è automatizzato. Si consiglia tuttavia di:

  • Monitorare la propria area riservata sul portale NoiPA, dove verranno progressivamente aggiornati i cedolini con le nuove voci stipendiali.
  • Consultare le circolari pubblicate sul sito dell'Ufficio Scolastico Regionale di competenza per verificare eventuali scadenze locali relative alla verifica dei dati anagrafici e di servizio.
  • Mantenersi aggiornati tramite le comunicazioni ufficiali diffuse dal Ministero dell'Istruzione e del Merito.

Nelle prossime settimane, il Ministero fornirà ulteriori chiarimenti qualora dovessero emergere criticità tecniche nel caricamento dei dati o nell'applicazione dei parametri di calcolo da parte degli uffici territoriali. La regolarizzazione delle posizioni avverrà nel rispetto delle finestre temporali previste dai decreti attuativi, garantendo la retroattività del beneficio dalla data indicata.