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Scuola

Immissioni in ruolo 2026/27: 44.642 posti, atteso il Cdm

07 agosto 2026 di Vincenzo Schirripa

La macchina delle assunzioni a tempo indeterminato per il prossimo anno scolastico è pronta a partire. Il Consiglio dei ministri ha approvato il decreto che autorizza le immissioni in ruolo, sbloccando complessivamente 46.642 posti per i docenti (di cui oltre diecimila destinati alle attività di sostegno) e 346 per i dirigenti scolastici.

È il passaggio fondamentale che sblocca l'intera stagione delle assunzioni: con l'approvazione del contingente, gli Uffici scolastici possono ora ripartire i posti e avviare le convocazioni. Il numero definitivo di cattedre autorizzate risponde alle necessità di copertura dei posti rimasti vacanti e disponibili dopo la mobilità, ricalcando quasi del tutto le proiezioni iniziali sulla disponibilità dei posti residui. Per i candidati si apre così una stagione di assunzioni concreta e numericamente significativa.

Come vengono ripartiti i posti

Il criterio resta quello di sempre: metà delle assunzioni arriva dalle graduatorie — in primo luogo le graduatorie ad esaurimento (GaE) — e metà dai concorsi. La novità di quest'anno riguarda proprio il canale concorsuale: entrano in gioco i vincitori del concorso PNRR3 e i nuovi elenchi regionali degli idonei, lo strumento che consente di assumere anche chi ha superato le prove di un concorso ordinario senza però rientrare tra i vincitori nel proprio ambito. Per il sostegno, in subordine, si attinge anche alla prima fascia delle GPS.

Le date da tenere d'occhio

Il calendario indicato dal Ministero è serrato. La prima fase — l'assegnazione delle sedi per le assunzioni a tempo indeterminato e i relativi scorrimenti — dovrebbe concludersi entro il 30 luglio. A seguire, indicativamente tra fine luglio e metà agosto, è prevista l'assegnazione delle cattedre di sostegno agli aspiranti della prima fascia GPS. La presa di servizio per i nuovi assunti resta fissata al 1° settembre.

Ora che il Consiglio dei ministri ha dato il via libera nei tempi, il cronoprogramma può procedere senza i temuti slittamenti che avrebbero avuto effetti a cascata anche su assegnazioni provvisorie, utilizzazioni e supplenze. I sindacati hanno comunque segnalato la forte compressione dei tempi e chiesto di non sovrapporre le diverse scadenze estive.

Cosa fare adesso

Per le immissioni in ruolo non c'è una domanda da presentare: le convocazioni partono dagli Uffici scolastici sulla base delle graduatorie e degli elenchi. Ora che il contingente è ufficiale conviene comunque verificare la propria posizione in GaE, nelle graduatorie di concorso o negli elenchi regionali, e seguire gli avvisi degli USR sui posti disponibili provincia per provincia, che si aggiornano man mano. Chi guarda invece alle supplenze da GPS deve tenere presente un'altra scadenza con margine: la finestra per indicare le 150 preferenze, calendarizzata dal 16 al 29 luglio, andrà presentata tramite Istanze Online. Per gli aggiornamenti ufficiali su contingente e ripartizioni il riferimento resta il portale del Ministero (mim.gov.it).

In sintesi: l'autorizzazione è arrivata e i numeri definitivi sono ormai certi. Da qui scatteranno ripartizioni e convocazioni, con l'obiettivo dichiarato di chiudere la prima fase entro fine mese.

Aggiornato il 07/08/2026 alle 06:00

Tags: precariato docenti immissioni in ruolo
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