Il personale ATA attende un segnale concreto sul fronte delle retribuzioni accessorie. In merito allo sblocco delle posizioni economiche, un tema di grande rilevanza per migliaia di lavoratori del comparto scuola, è attesa nelle prossime settimane un'informativa presso il Ministero dell'Istruzione e del Merito per fare chiarezza sull'iter procedurale.
La questione, che si trascina da tempo, riguarda il riconoscimento economico legato alla valorizzazione professionale del personale amministrativo, tecnico e ausiliario. Dopo i passaggi normativi e contrattuali necessari a definire il quadro delle risorse e dei criteri di accesso, la fase attuale è quella propedeutica all'effettiva erogazione delle somme spettanti agli aventi diritto.
Inquadrando il quadro normativo, le posizioni economiche trovano il loro fondamento nel CCNL Istruzione e Ricerca 2019-2021 e nella specifica Sequenza Contrattuale sottoscritta il 25 luglio 2024. Per accedere a tali benefici, il personale ATA deve aver maturato i requisiti previsti, tra cui l'anzianità di servizio richiesta — fissata in almeno 5 anni di servizio di ruolo — e il superamento di specifici percorsi formativi, volti a certificare l'acquisizione di competenze professionali avanzate. La procedura comparativa, come definita dalla sequenza contrattuale, valorizza inoltre il titolo di studio posseduto e l'esperienza professionale pregressa, elementi che concorrono alla definizione del punteggio utile per la graduatoria finale.
Il ruolo dell'informativa ministeriale
Il confronto con le organizzazioni sindacali servirà a definire le modalità operative con cui il Ministero intende procedere alla liquidazione delle spettanze. L'informativa è infatti l'atto necessario affinché le segreterie scolastiche e gli uffici competenti possano ricevere le istruzioni operative per l'inserimento e la corretta gestione dei dati a sistema.
Per il personale interessato, l'obiettivo principale è il superamento delle lungaggini burocratiche che hanno finora rallentato l'erogazione. Le posizioni economiche, previste dal Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro, costituiscono un elemento fondamentale del trattamento economico accessorio, finalizzato a riconoscere l'assunzione di ulteriori responsabilità da parte dei profili ATA che hanno completato i percorsi formativi previsti.
Cosa attendersi dopo l'incontro
Sebbene non siano ancora state comunicate date perentorie per l'accredito effettivo delle somme, l'informativa in programma dovrebbe fornire un cronoprogramma più definito. Sarà cura del Ministero, a seguito del confronto con le parti sociali, emanare una nota ufficiale o un decreto che specifichi:
- I criteri definitivi per l'attribuzione delle posizioni economiche;
- Le modalità di gestione delle graduatorie e delle procedure telematiche;
- Le tempistiche previste per l'effettivo pagamento degli arretrati e delle quote correnti.
È opportuno che il personale verifichi periodicamente la propria posizione tramite i canali istituzionali, in particolare consultando l'area riservata del portale NoiPA, dove verranno registrate le eventuali variazioni stipendiali una volta che le procedure saranno state correttamente istruite dagli uffici scolastici territoriali.
La situazione rimane in evoluzione. Si consiglia ai lavoratori di attendere l'esito dell'informativa ministeriale, che chiarirà se le procedure di avvio saranno gestite in modo centralizzato o se sarà richiesto un ulteriore passaggio amministrativo alle singole istituzioni scolastiche. Newsistruzione.it continuerà a monitorare gli aggiornamenti ufficiali del Ministero dell'Istruzione e del Merito per fornire tempestivi aggiornamenti non appena saranno disponibili istruzioni operative definitive.