In vista dell'apertura del prossimo anno scolastico, l'Ufficio Scolastico Regionale (USR) per la Puglia ha ultimato la ricognizione riguardante la copertura delle sedi dirigenziali. Il quadro emerso vede un totale di dodici istituti scolastici che, per l'anno 2026/2027, non potranno contare su un dirigente scolastico titolare, rendendo necessario il ricorso all'istituto della reggenza.
La questione è stata oggetto di un confronto tra l'amministrazione regionale e le organizzazioni sindacali, che hanno analizzato nel dettaglio la distribuzione degli incarichi. Secondo le informazioni diffuse, la situazione delle sedi scoperte presenta una distinzione operativa tra incarichi di diversa durata.
La suddivisione degli incarichi
Delle dodici posizioni attualmente prive di titolare, la gestione sarà così articolata:
- Nove sedi saranno affidate in reggenza per l'intero anno scolastico 2026/2027.
- Tre sedi saranno gestite attraverso incarichi temporanei, in attesa di ulteriori definizioni o di futuri provvedimenti di assegnazione.
Sebbene l'USR Puglia non abbia ancora pubblicato l'elenco nominativo analitico dei dodici istituti interessati, le procedure di assegnazione seguono criteri di priorità ben definiti. L'amministrazione privilegia l'assegnazione delle reggenze basandosi sulla vicinanza geografica, sulla complessità della popolazione scolastica (con particolare attenzione alle scuole che gestiscono ampi elenchi regionali di sostegno) e sull'esperienza pregressa del dirigente reggente in contesti analoghi, garantendo così una continuità gestionale mirata.
Il ricorso alla reggenza rappresenta una misura necessaria per garantire la continuità amministrativa e didattica all'interno delle istituzioni scolastiche interessate. Il dirigente reggente, solitamente un preside già titolare in un altro istituto, assume la responsabilità della scuola aggiuntiva, garantendo il regolare svolgimento delle attività istituzionali, dalla gestione del personale alla sicurezza degli edifici, fino al coordinamento del Piano dell'Offerta Formativa.
Il contesto regionale
La gestione delle sedi dirigenziali rimane uno dei temi centrali per l'avvio dell'anno scolastico in Puglia. La carenza di figure dirigenziali titolari, spesso legata ai pensionamenti o alla mobilità interregionale, impone un monitoraggio costante da parte degli uffici periferici del Ministero dell'Istruzione e del Merito.
Le sigle sindacali, pur prendendo atto dei numeri definiti dall'USR, mantengono alta l'attenzione sulla qualità del servizio offerto agli studenti e alle famiglie, sottolineando l'importanza di una celere nomina dei reggenti per consentire una programmazione efficace delle attività fin dal primo giorno di lezione. La stabilità della dirigenza scolastica è infatti considerata un elemento imprescindibile per il buon funzionamento delle istituzioni scolastiche, specialmente in contesti territoriali complessi.
Nelle prossime settimane, con l'approssimarsi della ripresa delle attività didattiche, sono attesi ulteriori aggiornamenti da parte dell'USR Puglia circa le procedure di nomina formale e l'assegnazione dei dirigenti ai singoli istituti interessati dal provvedimento. I docenti e il personale ATA in servizio presso le scuole coinvolte potranno consultare il sito ufficiale dell'Ufficio Scolastico Regionale per la Puglia per verificare gli atti ufficiali relativi alle nomine dei reggenti e le comunicazioni di servizio.
Per quanto riguarda le scadenze operative, l'attenzione resta alta sulla corretta gestione degli organici e sulla conclusione delle operazioni di avvio anno, al fine di garantire che ogni istituto, anche in regime di reggenza, sia pienamente operativo per l'accoglienza degli studenti.




