L’avvio del prossimo anno scolastico a Modena si preannuncia complesso sul fronte dell'inclusione scolastica. La segreteria territoriale della Cisl Scuola ha lanciato un monito riguardo alla copertura delle cattedre di sostegno, evidenziando una criticità significativa: secondo le stime previsionali della sigla sindacale locale, sono potenzialmente oltre 1.600 i posti che potrebbero non essere coperti da docenti di ruolo all'inizio delle lezioni, venendo affidati a personale precario.
Il dato, diffuso a pochi giorni dall'inizio ufficiale delle attività didattiche di settembre, solleva nuovamente il tema della continuità didattica per gli alunni con disabilità. Il sindacato sottolinea come il ricorso massiccio alle supplenze annuali per posti che, di fatto, sono strutturali, rappresenti un ostacolo al consolidamento del rapporto educativo tra docente e studente, elemento cardine per un efficace percorso di apprendimento e integrazione.
La situazione nel modenese
Il quadro delineato dalla sigla sindacale riflette una sofferenza del sistema scolastico locale, che si trova a dover gestire un numero elevato di posti vacanti. La carenza di docenti specializzati inseriti nelle graduatorie a esaurimento o nelle graduatorie provinciali per le supplenze (GPS) costringe le istituzioni scolastiche a ricorrere frequentemente a contratti a tempo determinato, spesso assegnati con ritardo rispetto all'avvio delle lezioni.
Per quanto riguarda il reclutamento, un ruolo determinante è svolto dalle graduatorie provinciali per le supplenze (GPS) di prima fascia, che includono anche l'elenco aggiuntivo per il sostegno: si tratta del canale prioritario per l'individuazione dei docenti specializzati. L'assegnazione delle supplenze annuali e fino al termine delle attività didattiche avviene attraverso le cosiddette "fasi delle 150 preferenze", una procedura informatizzata che permette ai docenti di esprimere le proprie preferenze su sedi, scuole e tipologie di contratto, rappresentando lo snodo cruciale per la copertura dei posti vacanti nel sostegno.
Per quanto riguarda l'assegnazione delle cattedre, il Ministero dell'Istruzione e del Merito definisce annualmente le tempistiche tramite le specifiche istruzioni operative per le supplenze. Queste procedure prevedono l'utilizzo di un algoritmo centralizzato per l'attribuzione degli incarichi da GAE (Graduatorie ad Esaurimento) e GPS, un sistema che mira a automatizzare le nomine ma che richiede, da parte degli aspiranti docenti, un costante monitoraggio degli esiti pubblicati dagli Uffici Scolastici Territoriali.
Secondo le analisi del sindacato, la gestione di oltre 1.600 cattedre tramite supplenze comporta diverse ricadute operative:
- Instabilità del personale: L'avvicendamento frequente di docenti su posti di sostegno impedisce la creazione di una progettualità a lungo termine per gli alunni.
- Difficoltà organizzative: Le segreterie scolastiche sono chiamate a gestire un carico di lavoro straordinario per le procedure di nomina, in un periodo già denso di scadenze legate all'organico di fatto.
- Impatto sulle famiglie: La preoccupazione principale resta quella delle famiglie, che chiedono maggiore stabilità per garantire ai propri figli il supporto necessario in aula.
Il contesto normativo
La questione del reclutamento dei docenti di sostegno è oggetto di costante dibattito nazionale. Il Ministero dell'Istruzione e del Merito, attraverso le note ufficiali pubblicate sul portale mim.gov.it, ha più volte ribadito l'intenzione di procedere con l'implementazione dei concorsi e dei percorsi di specializzazione per ridurre il precariato. Tuttavia, le procedure concorsuali e l'accesso ai corsi di specializzazione sul sostegno (TFA) non sembrano, al momento, essere sufficienti a colmare il vuoto lasciato dai pensionamenti e dall'incremento del numero di certificazioni di disabilità registrato negli ultimi anni.
Per le scuole, la sfida per il prossimo settembre rimane quella di garantire, nel limite delle risorse assegnate, il diritto allo studio. Il personale docente e ATA è in attesa di conoscere i dettagli definitivi sull'organico di fatto, che verranno ufficializzati tramite i provvedimenti degli uffici scolastici territoriali.
La Cisl Scuola ha ribadito la necessità di interventi strutturali che superino la logica dell'emergenza, auspicando un piano di assunzioni straordinario che permetta di trasformare in posti di ruolo una quota maggiore di cattedre attualmente destinate alle supplenze.
Nelle prossime settimane, i docenti precari interessati alle procedure di nomina dovranno monitorare con attenzione le pubblicazioni sui siti degli Uffici Scolastici Regionali e Provinciali per verificare la disponibilità dei posti e le modalità di convocazione, consultando anche risorse di approfondimento come formacenter.it/madscuola.it per restare aggiornati sulle dinamiche di reclutamento.