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Scuola

Immissioni in ruolo 2026: al via l'iter per 44mila assunzioni

04 agosto 2026 di Vincenzo Schirripa

Sta per aprirsi la stagione delle assunzioni a tempo indeterminato nella scuola. Il Consiglio dei Ministri ha approvato il decreto per le immissioni in ruolo del personale scolastico relative all'anno 2026/2027, sbloccando ufficialmente i posti per docenti, sostegno, personale ATA e dirigenti scolastici e dando il via alla copertura delle cattedre rimaste libere dopo la mobilità — circa 44.642 posti per i docenti.

In pratica: la macchina è avviata con l'autorizzazione governativa. Le assunzioni riguardano docenti nelle Graduatorie ad esaurimento (GAE), vincitori e idonei dei concorsi e, per il sostegno, gli aspiranti della prima fascia delle GPS, oltre al personale ATA e ai dirigenti scolastici. La FLC CGIL stima i posti vacanti dopo la mobilità intorno alle 46.826 unità.

Come funzionano le assunzioni: metà graduatorie, metà concorsi

Il meccanismo di base resta quello degli ultimi anni. Il contingente autorizzato viene diviso in due metà uguali: il 50% alle GAE e il 50% alle graduatorie di merito dei concorsi. Dove le GAE sono ormai esaurite — situazione frequente soprattutto alla secondaria — i posti passano interamente ai concorsi.

Sul fronte concorsuale si scorre in un ordine preciso: prima le graduatorie ancora valide dei concorsi precedenti, poi i vincitori delle procedure PNRR (fino al PNRR3) e, solo dopo aver esaurito i vincitori, gli idonei. Tra gli strumenti di quest'anno figurano gli elenchi regionali, una misura straordinaria che entra in gioco soltanto se, terminate tutte le procedure ordinarie, restano ancora posti autorizzati e liberi. Non è quindi un canale alternativo, ma l'ultima risorsa prima delle procedure sul sostegno.

Per il sostegno il percorso è ancora più lungo: dopo GAE, concorsi ed elenchi regionali, si potrà attingere alla prima fascia delle GPS sostegno e, solo in caso di posti ancora scoperti, alla cosiddetta mini call veloce, la procedura interprovinciale che chiude tutte le operazioni.

Le tre finestre delle nomine

Con il via libera alle assunzioni, il Ministero ha comunicato alle organizzazioni sindacali le scadenze previste per le operazioni. Il calendario indicato si articola in tre passaggi:

Sono tempi molto compressi. Gli stessi sindacati hanno segnalato il rischio di sovrapposizione tra queste operazioni e le altre istanze estive di mobilità annuale (assegnazioni provvisorie e utilizzazioni).

Cosa fare adesso

Per chi aspira al ruolo o a una supplenza, il passaggio più concreto delle prossime settimane è la domanda delle 150 preferenze, in calendario dal 16 al 29 luglio. All'interno della stessa istanza gli aspiranti della prima fascia GPS sostegno troveranno due sezioni distinte: una per le supplenze annuali e una riservata alle nomine finalizzate al ruolo. Chi rientra in questa platea ha quindi ancora qualche giorno per preparare la scelta delle sedi.

Per tutti gli altri, il consiglio è tenere d'occhio la ripartizione del contingente autorizzato e le convocazioni degli Uffici scolastici regionali, che gestiranno materialmente la scelta della provincia e poi della sede. Gli aggiornamenti ufficiali sono pubblicati sul sito del Ministero (mim.gov.it).

Un'ultima avvertenza utile a non farsi false aspettative: i posti liberi dopo la mobilità e il contingente autorizzato non coincidono per forza. Il MEF fissa un tetto nazionale, che gli USR ripartiscono tra province e classi di concorso; può quindi succedere che una cattedra risulti vacante ma non rientri tra quelle finanziate dal decreto. Il quadro operativo completo si definirà con le singole ripartizioni territoriali.

Aggiornato il 04/08/2026 alle 20:25

Tags: precariato docenti immissioni in ruolo
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