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Personale ATA

Lavoro agile personale ATA: come richiederlo con il nuovo CCNL

02 agosto 2026 di Vincenzo Schirripa

Il lavoro agile, comunemente noto come smart working, ha assunto una veste strutturale all'interno del comparto Istruzione e Ricerca grazie alle disposizioni introdotte dal CCNL 2024, firmato il 18 gennaio scorso. Per il personale Amministrativo, Tecnico e Ausiliario (ATA), questa modalità di prestazione lavorativa non rappresenta più una misura emergenziale, ma uno strumento di flessibilità organizzativa integrato nella gestione ordinaria delle istituzioni scolastiche.

Cosa prevede il CCNL per il personale ATA

La nuova architettura normativa, definita dagli articoli 63 e seguenti del CCNL Istruzione e Ricerca 2019-2021, disciplina organicamente l'istituto del lavoro agile. Tali disposizioni stabiliscono che il lavoro agile si fonda su un accordo individuale tra il dipendente e l'istituzione scolastica, previo confronto con le organizzazioni sindacali (RSU). È fondamentale comprendere che tale modalità non modifica la natura del rapporto di lavoro, ma ne disciplina le modalità di esecuzione, garantendo al lavoratore gli stessi diritti, anche in termini di trattamento economico e di progressione di carriera, previsti per chi opera in presenza.

Le attività che possono essere svolte in modalità agile sono quelle che non richiedono la presenza fisica costante nei locali scolastici, nel rispetto delle esigenze di servizio e della funzionalità dell'ufficio di segreteria o dei laboratori. La programmazione delle giornate di lavoro fuori sede deve essere concordata preventivamente con il Dirigente Scolastico, che valuta la compatibilità delle mansioni con la modalità da remoto.

Come procedere alla richiesta

Il personale ATA interessato a richiedere il lavoro agile deve seguire un iter ben definito. Non esiste un diritto automatico allo smart working, ma una possibilità contrattuale che richiede l'approvazione del Dirigente Scolastico. È essenziale che l'istituzione scolastica si sia dotata di un apposito regolamento d'istituto, adottato previo parere delle RSU, che definisca i criteri di accesso e le modalità operative. È necessario che l'istanza sia corredata da un piano di lavoro agile dettagliato, che specifichi le attività da svolgere, gli obiettivi da raggiungere e le modalità di rendicontazione. Il procedimento deve inoltre rispettare i criteri di priorità definiti dalla contrattazione integrativa d'istituto, che orientano il Dirigente nella valutazione delle istanze. L'amministrazione, una volta ricevuta la richiesta, è tenuta a fornire un riscontro formale entro i termini previsti dal regolamento interno o, in mancanza, secondo i principi generali di correttezza amministrativa, garantendo trasparenza nell'accettazione o nel rifiuto della domanda.

La gestione della sicurezza e dei diritti

Il CCNL pone una particolare attenzione al diritto alla disconnessione. Anche in modalità agile, il lavoratore deve rispettare l'orario di lavoro contrattuale. Il Dirigente Scolastico, dal canto suo, è tenuto a fornire le necessarie informazioni in merito alla sicurezza sul lavoro, anche con riferimento all'uso delle apparecchiature informatiche fornite o utilizzate per lo svolgimento della prestazione.

È importante sottolineare che, in caso di necessità di servizio o di urgenze indifferibili, il Dirigente Scolastico può richiedere il rientro in sede del personale, nel rispetto dei termini di preavviso concordati nell'accordo individuale. La trasparenza e la collaborazione tra le parti restano i pilastri fondamentali per il successo di questa modalità lavorativa.

Documentazione utile

Per formalizzare correttamente l'istanza, è consigliabile utilizzare modelli che contengano i riferimenti normativi del CCNL 2024 (artt. 63 e ss.) e le clausole di salvaguardia sulla sicurezza dei dati. Sebbene non esistano modelli ministeriali standardizzati, la prassi amministrativa suggerisce di includere:

  1. Dati anagrafici e profilo professionale.
  2. Periodo di riferimento della richiesta.
  3. Elenco delle mansioni oggetto di lavoro agile.
  4. Dichiarazione di disponibilità alla reperibilità telefonica o telematica.
  5. Clausola di rispetto della normativa sulla protezione dei dati personali.
  6. Eventuale indicazione degli strumenti tecnologici (PC, connessione) utilizzati.

Si consiglia di consultare sempre il sito ufficiale dell'istituzione scolastica di appartenenza per verificare l'eventuale esistenza di regolamenti interni d'istituto che disciplinano specificamente il lavoro agile, in coerenza con le direttive del Ministero dell'Istruzione e del Merito.

Tags: Ata CCNL scuola normativa
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