Con l'arrivo di agosto, le famiglie romane iniziano a guardare con attenzione alla ripresa delle attività scolastiche di settembre. Roma Capitale ha ufficializzato le linee guida e i calendari per l'ambientamento nei nidi e nelle scuole dell'infanzia per l'anno educativo 2026/2027. Il piano riguarda migliaia di bambini, dai nuovi iscritti a coloro che già frequentano le strutture comunali o convenzionate.
Il passaggio dalla famiglia alla struttura educativa rappresenta un momento delicato, che richiede una programmazione rigorosa per garantire il benessere dei piccoli e la serenità dei genitori. Le indicazioni del Dipartimento Scuola, Lavoro e Formazione Professionale definiscono tempi, incontri preliminari e modalità di accoglienza scaglionata.
Assemblee con le famiglie: i primi passi
Prima dell'apertura effettiva delle strutture, prevista come di consueto per i primi giorni di settembre, ogni nido e scuola dell'infanzia organizza le assemblee di inizio anno. Questi incontri sono fondamentali per conoscere il personale educativo, visitare gli spazi e ricevere il calendario dettagliato dei turni di ambientamento.
Secondo le circolari diffuse dai Municipi, le assemblee per i genitori dei nuovi iscritti si terranno indicativamente negli ultimi giorni di agosto o nella primissima settimana di settembre, a seconda della specifica organizzazione del plesso. Durante questi incontri verranno illustrati:
- Il progetto educativo e l'offerta formativa della struttura;
- Il regolamento interno e le modalità di comunicazione scuola-famiglia;
- Il Patto di Corresponsabilità Educativa, che definisce l'alleanza tra educatori e genitori.
Calendario dell'ambientamento: come funziona
L'ambientamento non avviene per tutti nello stesso momento. Per i bambini che già frequentavano la struttura l'anno precedente (i cosiddetti "vecchi iscritti"), il rientro è solitamente previsto per il primo giorno di apertura del servizio, con orario completo o leggermente ridotto nei primi giorni per favorire il riadattamento.
Per i nuovi iscritti, invece, si applica il piano di ambientamento graduale. Questo prevede:
- Ingressi scaglionati: i bambini vengono suddivisi in piccoli gruppi che iniziano in date diverse (solitamente a distanza di 2-3 giorni l'uno dall'altro).
- Orario ridotto: nella prima settimana la permanenza al nido o alla scuola dell'infanzia è limitata a poche ore, per poi aumentare progressivamente fino al raggiungimento dell'orario pieno, comprensivo del momento del pasto e del riposo pomeridiano.
- Presenza del genitore: la modalità prevalente prevede che, almeno nei primi giorni, una figura di riferimento possa rimanere all'interno della struttura o nelle immediate vicinanze, secondo le indicazioni del personale educativo.
Servizi 0-3 e 3-6 anni: le differenze
Sebbene il sistema integrato 0-6 punti a una continuità educativa, le modalità di accoglienza variano leggermente tra nidi e scuole dell'infanzia. Nei nidi (0-3 anni), l'ambientamento è particolarmente personalizzato e può durare dalle due alle tre settimane, a seconda della risposta del bambino e delle esigenze familiari. È un processo che mette al centro l'osservazione e il distacco graduale.
Nelle scuole dell'infanzia (3-6 anni), pur mantenendo la gradualità, i tempi sono spesso più rapidi. L'obiettivo è favorire l'integrazione nel gruppo dei pari e la familiarizzazione con le routine scolastiche. Anche in questo caso, la priorità è data ai bambini di 3 anni che entrano per la prima volta nel sistema scolastico.
Cosa devono fare i genitori adesso
Per non farsi trovare impreparati, l'amministrazione capitolina consiglia ai genitori di consultare periodicamente il portale istituzionale di Roma Capitale nella sezione dedicata ai servizi educativi. È inoltre opportuno:
- Controllare la bacheca o il sito web del proprio Municipio di riferimento, dove vengono pubblicati gli elenchi specifici per ogni struttura;
- Verificare di aver completato tutte le procedure di iscrizione e il caricamento dei documenti sanitari obbligatori (vaccinazioni);
- Attendere la convocazione ufficiale per l'assemblea, che solitamente avviene tramite email o avviso affisso presso la struttura prescelta.
L'amministrazione ricorda che la partecipazione alle assemblee è fortemente raccomandata, poiché rappresenta il momento in cui si definiscono gli accordi pratici per i primi giorni di frequenza, fondamentali per la corretta gestione del lavoro del personale educativo e ausiliario.
Con la pubblicazione di questi piani, Roma si prepara ad accogliere la nuova generazione di studenti, puntando su un'organizzazione che metta al primo posto la qualità pedagogica e il supporto alle famiglie in una fase di transizione così significativa.




