La conclusione dell’anno scolastico non segna solo la fine delle lezioni, ma rappresenta per le segreterie scolastiche e per l'intero istituto un momento cruciale per la gestione documentale. Con la chiusura del periodo di attività didattica, è fondamentale che ogni scuola verifichi la completezza e la regolarità della documentazione prodotta, garantendone la corretta archiviazione secondo quanto previsto dal Codice dei beni culturali e del paesaggio e dalle direttive del Ministero dell'Istruzione e del Merito.
L'importanza della corretta classificazione
La gestione dei documenti scolastici segue il D.Lgs. 42/2004, che impone agli istituti scolastici, in quanto soggetti pubblici, l'obbligo di conservazione dei documenti. Ogni atto prodotto o ricevuto dall'istituzione scolastica deve essere opportunamente registrato nel protocollo informatico, classificato secondo il Piano di Titolario e fascicolato in modo da renderlo facilmente reperibile e consultabile.
In questo periodo dell'anno, il personale amministrativo è chiamato a un'attività di revisione: verificare che ogni fascicolo sia completo, che le firme siano apposte correttamente e che non vi siano documenti "volanti" privi di una collocazione logica nel sistema di archiviazione dell'istituto.
Fasi della conservazione documentale
Il processo di gestione si articola solitamente in tre fasi principali:
- Registrazione e classificazione: ogni documento in entrata o in uscita deve essere protocollato e inserito nel fascicolo di riferimento seguendo il titolario di classificazione adottato dalla scuola.
- Archiviazione corrente: i documenti relativi all'anno scolastico in corso devono essere conservati in modo tale da permetterne l'immediata consultazione da parte degli uffici competenti.
- Versamento all'archivio di deposito: concluso l'anno scolastico, i fascicoli che non sono più di consultazione quotidiana devono essere trasferiti nell'archivio di deposito, dove resteranno per il periodo previsto dalla normativa prima di essere eventualmente scartati o destinati agli archivi storici.
Il ruolo del personale ATA
Il personale ATA, e in particolare il Direttore dei Servizi Generali e Amministrativi (DSGA), gioca un ruolo determinante nella supervisione di queste operazioni. La correttezza della gestione documentale non è solo un adempimento burocratico, ma una garanzia di trasparenza e di tutela per l'istituzione stessa in caso di accessi agli atti, ispezioni o contenziosi.
È essenziale che, prima della pausa estiva, vengano effettuate le operazioni di chiusura dei fascicoli attivi. Questo non solo facilita il lavoro di avvio del prossimo anno scolastico, ma permette di liberare spazio fisico e digitale, ottimizzando le risorse dell'istituto.
Cosa fare adesso
Per le segreterie, i prossimi giorni rappresentano l'ultima finestra utile prima della sospensione delle attività più intense per completare le seguenti operazioni:
- Verifica dei fascicoli: assicurarsi che ogni pratica (alunni, personale, didattica) sia completa di tutta la documentazione obbligatoria.
- Controllo del protocollo: verificare che non vi siano note o comunicazioni in sospeso non correttamente associate ai relativi fascicoli.
- Digitalizzazione: per le scuole che hanno già intrapreso percorsi di dematerializzazione, è il momento di verificare che tutti i documenti nativi digitali siano conservati secondo le regole tecniche stabilite dall'Agenzia per l'Italia Digitale (AgID).
Una gestione ordinata dell'archivio è il primo passo per una ripartenza efficiente a settembre. Le scuole che incontrano difficoltà nella classificazione possono fare riferimento alle circolari ministeriali periodiche riguardanti la tenuta degli archivi scolastici, disponibili sul portale istituzionale del Ministero dell'Istruzione e del Merito.




