La formazione del personale amministrativo, tecnico e ausiliario (ATA) finisce al centro di un acceso confronto tra l'Associazione Nazionale Presidi (ANP) e il Ministero dell'Istruzione e del Merito. In una recente nota inviata al ministro Giuseppe Valditara, l'associazione ha espresso forte preoccupazione per le modalità di attuazione dei percorsi formativi finanziati, segnalando il rischio concreto che ritardi organizzativi e scadenze stringenti possano vanificare gli investimenti previsti.
Il nodo principale sollevato dall'ANP riguarda la gestione dei tempi. Secondo l'associazione, la pianificazione degli interventi formativi sta subendo rallentamenti che rischiano di comprimere eccessivamente la fase di erogazione, rendendo difficile per il personale scolastico conciliare le attività di aggiornamento professionale con i carichi di lavoro quotidiani, particolarmente intensi nei periodi di avvio e chiusura dell'anno scolastico.
Le criticità segnalate dall'ANP
L'associazione dei dirigenti scolastici sottolinea come l'attuale impostazione rischi di tradursi in uno spreco di risorse pubbliche. Il problema non è legato alla necessità della formazione — ampiamente condivisa — ma alla sua sostenibilità operativa. Tra le criticità evidenziate figurano:
- Tempistiche troppo ravvicinate: l'accumularsi delle scadenze rischia di rendere la partecipazione alla formazione un mero adempimento burocratico, privandola della sua funzione di reale arricchimento professionale.
- Sostenibilità organizzativa: la gestione della formazione, se non adeguatamente programmata, rischia di gravare ulteriormente sulle segreterie scolastiche, già impegnate nella gestione delle procedure di avvio dell'anno scolastico 2026/2027.
- Efficacia dei percorsi: il timore è che la fretta possa compromettere la qualità dei moduli formativi, rendendoli meno aderenti alle reali esigenze del personale ATA.
La richiesta di intervento al Ministero
L'ANP chiede al Ministero di intervenire prontamente con misure correttive che garantiscano una maggiore flessibilità. L'obiettivo è quello di armonizzare le scadenze con le reali disponibilità delle scuole, permettendo al personale di seguire i percorsi formativi in condizioni di maggiore serenità e continuità. L'associazione sollecita inoltre una revisione dei tempi di erogazione per evitare che il personale sia costretto a una "corsa contro il tempo" che finirebbe per depotenziare l'intero piano formativo.
La questione della formazione del personale ATA, fondamentale per il corretto funzionamento delle istituzioni scolastiche, resta dunque un tema aperto. La richiesta dell'ANP punta a trasformare l'investimento in un'opportunità tangibile per il personale, evitando che le pastoie burocratiche e la cattiva programmazione ne annullino i benefici attesi. Il Ministero è ora chiamato a valutare le istanze pervenute, in attesa di definire le prossime tappe operative.
Il personale interessato è invitato a monitorare le comunicazioni ufficiali sul portale Ministero dell'Istruzione e del Merito per eventuali aggiornamenti relativi alle scadenze dei percorsi di formazione o a eventuali modifiche procedurali che dovessero essere comunicate nelle prossime settimane.