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Scuola

Supplenze GPS 2026: al via la scelta delle 150 sedi per gli incarichi

30 luglio 2026 di Vincenzo Schirripa

Con la chiusura delle operazioni per le immissioni in ruolo dei docenti, l'attenzione del mondo della scuola si sposta ora sul conferimento delle supplenze annuali e fino al termine delle attività didattiche per l'anno scolastico 2026/2027. In questi giorni di fine luglio, gli Uffici Scolastici Territoriali (UST) stanno lavorando a ritmo serrato per pubblicare le graduatorie definitive e aprire le funzioni per la scelta delle 150 preferenze.

La procedura, che avviene interamente in modalità telematica attraverso il portale Istanze Online, rappresenta lo snodo cruciale per migliaia di docenti precari inseriti nelle Graduatorie Provinciali per le Supplenze (GPS). Per accedere al sistema di presentazione delle istanze gestito dal Ministero dell'Istruzione e del Merito, è obbligatorio l'utilizzo delle credenziali SPID (Sistema Pubblico di Identità Digitale) o CIE (Carta di Identità Elettronica). La corretta compilazione della domanda è fondamentale: un errore o un'omissione nella scelta delle sedi può comportare il salto del turno di nomina o l'impossibilità di ottenere l'incarico desiderato.

Il calendario delle operazioni e la validazione dei titoli

Secondo quanto previsto dalle circolari ministeriali e in linea con il cronoprogramma annuale del Ministero dell'Istruzione e del Merito, la finestra temporale per la presentazione delle istanze per le supplenze si colloca abitualmente tra l'ultima decade di luglio e l'inizio di agosto. Il termine ultimo per l'inoltro delle preferenze viene stabilito da appositi avvisi degli Uffici Scolastici Provinciali, emanati a seguito della validazione delle graduatorie definitive. In questo scenario, gli uffici territoriali stanno ultimando le verifiche sui titoli dichiarati dagli aspiranti durante l'ultimo aggiornamento delle GPS avvenuto in primavera.

In questa fase, vengono gestite con particolare attenzione anche le posizioni dei docenti inseriti con riserva, come nel caso di coloro che sono in attesa del riconoscimento di un titolo conseguito all'estero o del completamento del percorso di specializzazione. Tali aspiranti partecipano regolarmente alle procedure di attribuzione degli incarichi, ma l'eventuale stipula del contratto rimane condizionata al positivo scioglimento della riserva stessa.

È importante sottolineare che la pubblicazione delle graduatorie "pulite" dai titoli non validi è il presupposto necessario per garantire la correttezza dell'algoritmo. Gli aspiranti sono invitati a monitorare costantemente i siti ufficiali dei propri Uffici Scolastici Regionali per verificare la presenza di eventuali avvisi di rettifica o decreti di esclusione prima dell'avvio dei turni di nomina.

Come funziona la scelta delle 150 sedi

La procedura di informatizzazione delle nomine (INS) richiede ai docenti di indicare fino a 150 preferenze, che possono essere singole scuole, comuni o distretti. La scelta deve essere effettuata con estrema cura, tenendo conto di alcuni fattori chiave:

Un aspetto fondamentale riguarda il rigido sistema sanzionatorio previsto dall'art. 14 dell'O.M. 88/2024: la mancata presentazione dell'istanza per le 150 sedi costituisce rinuncia alla partecipazione alla procedura per l'anno scolastico in corso. Inoltre, la rinuncia a una proposta di nomina ottenuta o la mancata presa di servizio comportano la perdita della possibilità di conseguire supplenze al 31 agosto o 30 giugno, sia dalle GPS che dalle graduatorie d'istituto, per l'intero periodo di vigenza delle graduatorie.

Un aspetto spesso sottovalutato riguarda le cosiddette "sedi disagiate" o carcerarie: se l'aspirante non le indica espressamente, non potrà essere nominato su tali posti, anche se risultassero gli unici disponibili al suo turno.

Cosa fare se non si ottiene la nomina da GPS

Nonostante l'alto numero di posti disponibili, specialmente sul sostegno, molti docenti potrebbero non risultare destinatari di nomina nei primi bollettini a causa dell'esaurimento delle sedi indicate. In questo caso, le disponibilità residue verranno assegnate nei turni successivi o, in ultima istanza, passeranno alle graduatorie d'istituto.

Per chi non dovesse trovare collocazione attraverso i canali ordinari, o per chi desidera aumentare le proprie possibile di impiego in province diverse da quella di inserimento in GPS, resta aperta la strada dell'invio delle domande di messa a disposizione. Se non si ha familiarità con le procedure o si vuole una strategia più mirata, è possibile affidarsi a un servizio di consulenza professionale per l'invio della MAD, che prevede il supporto di un esperto per ottimizzare la propria candidatura (servizio a pagamento).

Il nodo dei posti di sostegno

Anche per l'anno scolastico 2026/2027, il fabbisogno di docenti di sostegno rimane altissimo. Il Ministro dell'Istruzione e del Merito, Giuseppe Valditara, ha più volte ribadito l'impegno del governo per garantire la continuità didattica agli alunni con disabilità, anche attraverso le nuove procedure di specializzazione e il potenziamento delle assunzioni.

Tuttavia, gran parte delle cattedre di sostegno continuerà a essere coperta tramite supplenze. Gli aspiranti specializzati avranno la precedenza assoluta, seguiti dai docenti non specializzati inseriti nelle graduatorie incrociate. È fondamentale che chi possiede il titolo di specializzazione verifichi il corretto inserimento negli elenchi aggiuntivi o in prima fascia per non perdere la priorità acquisita.

Nelle prossime settimane, dopo la chiusura delle istanze, inizieranno i primi "bollettini" di nomina. La raccomandazione per tutti i precari è quella di controllare quotidianamente l'indirizzo email indicato su Istanze Online e la propria area riservata, poiché i tempi per l'accettazione (che solitamente avviene in modo automatico se non si rinuncia espressamente) e la presa di servizio sono estremamente ridotti.

Tags: precariato GPS scuola supplenze
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