Il dibattito sul rinnovo del Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro (CCNL) per il triennio 2025-2027 entra nel vivo. In questa fase di confronto tra le parti, il sindacato Anief ha espresso con chiarezza la propria posizione, ponendo al centro dell'agenda la necessità di definire un assetto normativo e retributivo per il cosiddetto middle management scolastico, ovvero quelle figure di sistema che da anni supportano il lavoro dirigenziale e didattico all'interno degli istituti.
La richiesta sindacale punta a superare l'attuale frammentazione delle funzioni aggiuntive, trasformando compiti spesso legati alla disponibilità volontaria o a incarichi temporanei in un vero e proprio riconoscimento professionale. Secondo quanto espresso dall'organizzazione sindacale, la scuola moderna non può più basarsi esclusivamente sulla buona volontà dei singoli docenti, ma necessita di un quadro contrattuale che valorizzi ruoli chiave come i collaboratori del dirigente, i responsabili di plesso, i coordinatori di dipartimento e i referenti per i processi di digitalizzazione e inclusione.
Il nodo della valorizzazione professionale
Il tema del middle management non è nuovo nel panorama scolastico, ma assume oggi una rilevanza particolare in vista della firma del nuovo contratto. La proposta avanzata mira a integrare tali funzioni direttamente nel testo contrattuale, garantendo non solo una tutela giuridica per chi svolge attività complesse, ma anche una retribuzione specifica che sia strutturale e non più legata esclusivamente ai fondi del MOF (Miglioramento dell'Offerta Formativa), spesso soggetti a variabili di istituto.
Per il sindacato, il riconoscimento di tali figure rappresenta una leva fondamentale per migliorare l'efficienza organizzativa degli istituti. La complessità gestionale delle scuole italiane, che operano ormai come vere e proprie organizzazioni autonome, richiede infatti una distribuzione delle responsabilità che vada oltre la figura del solo dirigente scolastico, coinvolgendo attivamente un corpo docente specializzato in compiti di gestione e coordinamento.
Le prospettive per il CCNL 2025-2027
Il percorso verso la definizione del nuovo contratto è ancora in una fase interlocutoria. I tavoli di trattativa presso l'ARAN seguono l'iter procedurale dettato dal D.Lgs. 165/2001, che disciplina la contrattazione collettiva nel pubblico impiego e stabilisce le fasi negoziali necessarie per il rinnovo. Sebbene il dibattito pubblico e sindacale sia particolarmente acceso, le modalità operative e le risorse finanziarie che saranno destinate alla valorizzazione di queste figure rimangono subordinate agli esiti delle trattative ufficiali presso l'ARAN (Agenzia per la Rappresentanza Negoziale delle Pubbliche Amministrazioni). La posizione espressa dall'Anief si inserisce in un quadro più ampio di richieste che includono, oltre al riconoscimento delle figure intermedie, l'adeguamento degli stipendi al costo della vita e la revisione di alcuni aspetti legati alla mobilità e alla gestione del personale precario.
È importante sottolineare che, ad oggi, non sono stati ancora definiti gli atti normativi definitivi che regoleranno il prossimo triennio contrattuale. Il confronto rimane aperto e le parti sociali sono chiamate a un dialogo costante per trovare una sintesi che possa soddisfare le esigenze di modernizzazione del sistema scolastico senza gravare eccessivamente sui vincoli di bilancio.
Gli insegnanti e il personale interessato sono invitati a monitorare gli aggiornamenti che verranno pubblicati sui canali ufficiali del Ministero dell'Istruzione e del Merito, dove verranno comunicate le evoluzioni del tavolo di confronto non appena saranno raggiunti accordi concreti o sottoscritti protocolli d'intesa. Nelle prossime settimane, si attendono ulteriori sviluppi in merito alle tabelle retributive e alla possibile strutturazione delle nuove figure professionali previste dal dibattito contrattuale.