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Sindacati

Organi collegiali online: FLC CGIL chiede strumenti gratuiti

30 luglio 2026 di Francesco Perrone

La FLC CGIL ha inviato oggi, giovedì 30 luglio 2026, una richiesta formale al Ministero dell'Istruzione e del Merito (MIM) per sollecitare l'adozione di piattaforme istituzionali gratuite dedicate allo svolgimento degli organi collegiali online. L'obiettivo del sindacato è sollevare le istituzioni scolastiche dai costi di gestione e dalle complessità burocratiche derivanti dall'acquisto autonomo di licenze software per le riunioni a distanza.

Con l'avvicinarsi del nuovo anno scolastico 2026/2027, la questione della digitalizzazione delle attività funzionali all'insegnamento torna al centro del dibattito. Nonostante la modalità telematica per collegi dei docenti e consigli di classe sia ormai una pratica consolidata e normata, molte scuole continuano a utilizzare fondi propri per garantire il servizio, spesso attingendo a risorse che potrebbero essere destinate all'offerta formativa.

Le ragioni della richiesta: stop al "fai-da-te" digitale

Secondo la nota diffusa dalla segretaria generale della FLC CGIL, Gianna Fracassi, è necessario che il Ministero si faccia carico di fornire uno strumento unico, sicuro e gratuito per tutto il personale scolastico. Attualmente, la maggior parte degli istituti si affida a soluzioni di mercato prodotte da grandi multinazionali, stipulando contratti individuali che variano per costi e prestazioni.

La richiesta del sindacato punta a ottenere:

Costi e burocrazia: il peso sulle scuole

Negli ultimi anni, la gestione degli organi collegiali a distanza ha richiesto un impegno economico non indifferente. Molte scuole utilizzano il Fondo per il Miglioramento dell'Offerta Formativa (FMOF) o i fondi legati al PNRR per coprire i costi delle "suite" educative. Tuttavia, la FLC CGIL sottolinea che queste risorse dovrebbero essere prioritariamente destinate alla didattica e non alla fornitura di infrastrutture di base che spettano allo Stato.

"Non è accettabile che le scuole debbano trasformarsi in centri d'acquisto per servizi che il Ministero potrebbe contrattualizzare a livello centrale con un risparmio enorme per le casse pubbliche", si legge nel comunicato sindacale. La proposta prevede che il MIM metta a disposizione un'area riservata all'interno del portale istituzionale o che rinnovi le convenzioni nazionali in modo che il costo sia totalmente a carico dell'amministrazione centrale.

Sicurezza dei dati e privacy

Un altro punto cruciale sollevato dal sindacato riguarda la protezione dei dati personali. L'uso di piattaforme diverse comporta una frammentazione nella gestione della privacy (GDPR), con responsabilità che ricadono interamente sui Dirigenti Scolastici in qualità di titolari del trattamento. Un sistema centralizzato, gestito direttamente dal Ministero dell'Istruzione e del Merito, garantirebbe standard di sicurezza omogenei e una maggiore tutela per docenti, personale ATA e genitori coinvolti nelle riunioni.

Il sindacato richiama inoltre l'attenzione sulla necessità di garantire l'accessibilità degli strumenti digitali, affinché nessuno studente o lavoratore con disabilità venga escluso dalle dinamiche collegiali a causa di barriere tecnologiche presenti in software non specificamente pensati per il contesto scolastico italiano.

Cosa cambia per settembre 2026

In attesa di una risposta ufficiale dal Ministero, le scuole si apprestano a definire il piano delle attività per il prossimo settembre. Resta inteso che, ai sensi della normativa vigente, la possibilità di svolgere gli organi collegiali online deve essere prevista dal Regolamento di Istituto.

Per consultare le ultime note ministeriali in merito alla digitalizzazione, è possibile fare riferimento al sito ufficiale del Ministero dell'Istruzione e del Merito. La FLC CGIL ha annunciato che, in assenza di un riscontro concreto entro l'avvio delle lezioni, tornerà a sollecitare l'amministrazione per evitare che il carico economico delle riunioni a distanza ricada ancora una volta sull'autonomia scolastica.

Aggiornamento Luglio 2026: Le scuole sono invitate a verificare la scadenza delle licenze digitali in corso e a valutare, in sede di Consiglio di Istituto, la sostenibilità economica dei rinnovi in vista della programmazione annuale.

Sintesi delle richieste sindacali

Ambito Richiesta FLC CGIL
Costi Piattaforme totalmente gratuite per gli istituti.
Gestione Centralizzazione dei contratti a livello ministeriale.
Privacy Protocolli di sicurezza unificati e gestiti dal MIM.

La palla passa ora al Ministro Valditara, da cui il mondo della scuola attende segnali chiari sulla semplificazione digitale promessa nel piano di razionalizzazione della spesa e di ammodernamento della Pubblica Amministrazione.

Tags: sindacati scuola digitale
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