In vista dell’avvio del prossimo anno scolastico, il sindacato Anief ha formalizzato una richiesta urgente al Ministero dell'Istruzione e del Merito per un intervento strutturale sul reclutamento del personale. Al centro della proposta vi è la necessità di rispondere all'incremento costante di alunni con cittadinanza non italiana e di studenti con disabilità, fenomeni che stanno mutando radicalmente il volto delle aule italiane.
Secondo quanto riportato dal sindacato, l'attuale sistema di gestione dei posti di sostegno — caratterizzato da un ampio ricorso alle autorizzazioni "in deroga" — non garantisce la necessaria continuità didattica agli alunni più fragili. La richiesta è dunque quella di procedere a una stabilizzazione organica di tali posti, trasformando le cattedre attualmente assegnate annualmente in posti di ruolo a tutti gli effetti.
La proposta per l'italiano L2
Oltre al tema del sostegno, l'organizzazione sindacale pone l'accento sulla crescente presenza di studenti di origine straniera che necessitano di un supporto specifico per l'apprendimento della lingua italiana. La richiesta di un piano straordinario di assunzioni mira a inserire in organico docenti specializzati nell'insegnamento dell'italiano come seconda lingua (L2), una figura ritenuta ormai indispensabile per favorire l'inclusione scolastica e il successo formativo di tutti gli studenti nelle classi plurilingue.
L'Anief ribadisce inoltre la propria posizione favorevole al cosiddetto "doppio canale" di reclutamento, strumento che, nelle intenzioni del sindacato, permetterebbe di attingere in modo più efficiente alle graduatorie provinciali per le supplenze (GPS), garantendo una copertura più rapida e stabile delle cattedre vacanti. A tal fine, è fondamentale definire criteri di accesso trasparenti: le immissioni in ruolo e l'inserimento nelle GPS devono basarsi su procedure che valorizzino l'abilitazione e il servizio prestato, garantendo che i candidati in possesso dei titoli di specializzazione abbiano la priorità nelle assegnazioni, in linea con le modalità operative previste dalla normativa vigente sul reclutamento.
In questo quadro, risulta cruciale il rispetto dei requisiti specifici di accesso per i docenti specializzati sul sostegno e per le classi di concorso relative all'italiano L2 all'interno delle GPS; l'inserimento negli elenchi aggiuntivi, riservato a chi consegue il titolo entro le finestre temporali stabilite dai decreti ministeriali, resta una fase procedurale essenziale per garantire la corretta graduazione dei docenti aventi diritto nelle nomine annuali.
Un contesto in evoluzione
Le criticità sollevate dal sindacato si inseriscono in un dibattito più ampio sulla tenuta del sistema scolastico. Con la pubblicazione delle recenti circolari sulle supplenze e le operazioni di avvio dell'anno scolastico, la questione del precariato storico nel settore del sostegno rimane uno dei nodi centrali del confronto tra le organizzazioni sindacali e il Ministero. La stabilizzazione dei posti in deroga è, da tempo, una delle battaglie principali portate avanti dalle sigle sindacali, che vedono nel precariato prolungato un ostacolo al diritto allo studio garantito dalla Costituzione.
Nelle prossime settimane, in attesa delle decisioni definitive del Ministero dell'Istruzione e del Merito in merito agli organici aggiuntivi e alle procedure di nomina, il confronto tra le parti sociali e l'amministrazione centrale proseguirà per definire le modalità di gestione delle classi e il piano di copertura dei posti vacanti per il 2026/2027.
Per consultare gli aggiornamenti ufficiali relativi alle procedure di reclutamento e alle note ministeriali, è possibile fare riferimento al portale istituzionale mim.gov.it o approfondire le tematiche legate alla carriera docente su formacenter.it/madscuola.it.




