Il percorso per diventare insegnanti nella scuola dell'infanzia e primaria passa, come ogni anno, attraverso il superamento del test di ammissione al corso di laurea magistrale a ciclo unico in Scienze della Formazione Primaria (LM-85bis). Con l'avvicinarsi dell'inizio dell'anno accademico 2026/2027, gli atenei italiani stanno pubblicando in queste settimane i bandi ufficiali che definiscono i posti disponibili, le modalità di iscrizione alla prova e le scadenze tassative per la presentazione della domanda.

La prova di ammissione: cosa sapere

La prova di selezione per l'accesso al corso di laurea è definita a livello nazionale dal Ministero dell'Università e della Ricerca (MUR), che stabilisce la data unica per lo svolgimento del test su tutto il territorio nazionale. Per l'anno accademico 2026/2027, la data fissata è l'11 settembre 2026.

È fondamentale ricordare che, sebbene la data della prova sia unica, la procedura di iscrizione è gestita autonomamente da ciascuna università. Di conseguenza, ogni aspirante studente deve consultare il bando specifico dell'ateneo presso il quale intende sostenere il test. Non esiste una procedura centralizzata unica per l'invio della candidatura: la domanda di partecipazione deve essere perfezionata esclusivamente tramite i portali web delle singole istituzioni accademiche.

Come consultare i bandi

Per non incorrere in esclusioni o mancate iscrizioni, gli interessati devono verificare con attenzione le scadenze pubblicate sui siti ufficiali delle università. Ogni ateneo definisce infatti una propria finestra temporale per l'invio della domanda di partecipazione, che solitamente si chiude alcuni giorni prima della prova nazionale dell'11 settembre.

Per reperire le informazioni corrette, il consiglio è di navigare esclusivamente sui portali istituzionali delle università di interesse, cercando la sezione dedicata alla "Didattica" o all' "Offerta Formativa", con particolare attenzione ai link relativi a "Bandi di concorso" o "Ammissioni ai corsi a numero programmato". È possibile consultare l'elenco completo delle università italiane e i relativi contatti attraverso il portale ufficiale Universitaly, che funge da punto di riferimento per l'orientamento agli studi universitari in Italia.

Cosa fare adesso

  • Individuare l'ateneo: Scegliere la sede dove si intende sostenere il test.
  • Leggere il bando: Scaricare e leggere attentamente il bando specifico dell'università scelta per conoscere i costi, i documenti richiesti e le scadenze per il pagamento della tassa di iscrizione al concorso.
  • Monitorare le scadenze: Prestare la massima attenzione al termine ultimo per l'invio della domanda, che può variare da università a università.
  • Preparazione: Utilizzare i programmi indicati nei bandi, che ricalcano generalmente le direttive ministeriali in termini di competenze richieste (logica, cultura generale, pedagogia e discipline di base).

Si ricorda che, trattandosi di un corso a numero programmato, il superamento del test non garantisce l'immatricolazione, che rimane subordinata al posizionamento utile in graduatoria in base al numero di posti messi a bando da ciascun ateneo per l'anno 2026/27.

Per aggiornamenti normativi o eventuali variazioni comunicate dal Ministero dell'Università e della Ricerca, si invita a tenere monitorata la sezione news del sito ufficiale mur.gov.it.