Il personale ATA in servizio in Emilia-Romagna è in attesa delle indicazioni ufficiali per presentare domanda di comando per il prossimo anno scolastico. Si precisa che, al momento, non sono state formalizzate dall'Ufficio Scolastico Regionale (USR) le procedure specifiche per l'anno scolastico 2026/2027; si resta in attesa della pubblicazione degli avvisi ufficiali e delle relative circolari attuative sul sito dell'USR Emilia-Romagna.
Questa procedura rappresenta un passaggio fondamentale per garantire il corretto funzionamento delle segreterie scolastiche e delle strutture amministrative. Il comando permette al personale di ruolo (assistenti amministrativi, assistenti tecnici e collaboratori scolastici) di svolgere mansioni specifiche fuori dalla propria sede di titolarità o presso uffici di supporto, rispondendo a esigenze di funzionalità del sistema scolastico regionale, in conformità con quanto previsto dal Contratto Collettivo Decentrato Regionale (CCDR) sulle utilizzazioni e assegnazioni provvisorie del personale ATA e nel rispetto della contrattazione collettiva nazionale di riferimento.
In merito al quadro normativo, le operazioni di utilizzo del personale ATA in Emilia-Romagna si fondano sulle disposizioni del CCNL vigente e sulle specifiche intese del CCDR, che definisce i criteri di priorità e le modalità attuative per le assegnazioni in ambito regionale. Tali accordi, in linea con la normativa nazionale sulle utilizzazioni, stabiliscono le tempistiche di presentazione delle istanze e i parametri di valutazione dei titoli, garantendo trasparenza e uniformità di trattamento su tutto il territorio regionale.
Chi può partecipare alla procedura
La possibilità di richiedere il comando è riservata al personale ATA a tempo indeterminato in servizio nelle istituzioni scolastiche. I candidati devono essere in possesso dei requisiti previsti dalla normativa ministeriale annuale sulle utilizzazioni, che definisce i criteri di punteggio e le eventuali precedenze. È fondamentale che gli interessati verifichino il possesso dei titoli necessari e la compatibilità della propria posizione con quanto sarà stabilito dagli avvisi di prossima pubblicazione.
Come presentare la domanda
Per partecipare alla selezione, il personale dovrà seguire esclusivamente la procedura telematica che sarà indicata dall'Ufficio Scolastico Regionale. La documentazione dovrà essere inoltrata entro i termini perentori (solitamente previsti nel periodo estivo, tra i mesi di giugno e luglio) stabiliti dal bando, al fine di permettere agli uffici competenti di completare le graduatorie in tempo utile per l'avvio delle attività scolastiche.
Si consiglia a tutti gli aspiranti di consultare con frequenza il portale ufficiale dell'Ufficio Scolastico Regionale per l'Emilia-Romagna, disponibile all'indirizzo istruzioneer.gov.it, dove verranno pubblicati i bandi specifici, i modelli di domanda e le tempistiche dettagliate per ogni profilo professionale richiesto. Per un supporto costante sulle procedure, è possibile consultare anche formacenter.it/madscuola.it.
Cosa fare adesso
In attesa dell'apertura dei termini, è importante prepararsi:
- Verificare i requisiti: consultare il futuro bando specifico per il proprio profilo (Amministrativo, Tecnico o Collaboratore) e i relativi criteri di precedenza.
- Preparare la documentazione: assicurarsi di avere a portata di mano i titoli di servizio e ogni altro documento utile per la valutazione del punteggio previsto dalla normativa sulle utilizzazioni.
- Monitorare l'istanza: attendere le indicazioni ufficiali per l'utilizzo dei canali telematici che verranno indicati dall'USR.
Le posizioni di comando, pur non modificando la titolarità definitiva del dipendente, rappresentano un'opportunità di crescita professionale e di contributo attivo al potenziamento dei servizi amministrativi del territorio emiliano-romagnolo.
Per ulteriori chiarimenti di carattere normativo o procedurale, il personale può fare riferimento alle organizzazioni sindacali di categoria o rivolgersi direttamente agli Uffici di Ambito Territoriale della propria provincia di appartenenza.




