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Scuola

Scuole italiane all’estero: 59 realtà tra statali e paritarie

28 luglio 2026 di Francesco Perrone

Si è conclusa nei giorni scorsi a Verona la Conferenza dei direttori e delle direttrici degli Istituti Italiani di Cultura (IIC), un momento di confronto fondamentale per fare il punto sulla proiezione internazionale del nostro Paese. Tra i temi centrali del dibattito, che ha visto protagonisti i rappresentanti degli istituti presso Palazzo Maffei, la Gran Guardia e il Teatro Filarmonico, un ruolo di primo piano è stato riservato alla rete delle scuole italiane all’estero.

Ad oggi, il sistema scolastico italiano fuori dai confini nazionali si articola in 59 realtà complessive, un mosaico eterogeneo che rappresenta un pilastro strategico per la diffusione della lingua e della cultura italiana. Questa rete si divide in due macro-categorie: 7 scuole statali e 52 scuole non statali (paritarie), che operano in contesti geografici diversificati garantendo continuità didattica e identitaria ai cittadini italiani residenti all'estero e promuovendo il nostro modello educativo tra gli studenti stranieri.

Il ruolo delle istituzioni nel mondo

La Conferenza di Verona ha sottolineato quanto la sinergia tra gli Istituti Italiani di Cultura e le istituzioni scolastiche sia essenziale per consolidare la presenza dell'Italia. La scuola, in questo senso, non è solo un luogo di apprendimento, ma un presidio attivo che facilita l'integrazione e il dialogo interculturale.

Le 7 scuole statali, gestite direttamente dal Ministero dell'Istruzione e del Merito attraverso la rete delle sedi consolari e diplomatiche, rappresentano l'eccellenza dell'offerta formativa pubblica. Accanto ad esse, le 52 realtà non statali paritarie svolgono un compito altrettanto cruciale, permettendo di estendere la copertura territoriale e di rispondere a una domanda di istruzione italiana in costante crescita in molte aree del globo.

Una rete in evoluzione

Il dibattito veronese ha messo in luce la necessità di rafforzare ulteriormente la collaborazione tra i vari attori che operano per il "Sistema Paese". La promozione della lingua italiana passa inevitabilmente attraverso un'offerta scolastica che sia in grado di coniugare la tradizione pedagogica nazionale con le esigenze di contesti globali sempre più dinamici.

Per le famiglie italiane all'estero, la possibilità di accedere a un percorso scolastico che segua i programmi del Ministero dell'Istruzione e del Merito rappresenta una garanzia di qualità. La sfida per i prossimi anni, emersa durante le sessioni di lavoro, resta quella di ottimizzare le risorse e implementare nuove metodologie didattiche che possano rendere queste 59 scuole ancora più attrattive, anche per chi non ha origini italiane ma desidera avvicinarsi alla ricchezza del nostro patrimonio culturale.

La conclusione dell'evento a Verona segna, dunque, un punto di ripartenza per la programmazione futura, con l'obiettivo di rendere la rete scolastica all'estero sempre più interconnessa con gli Istituti di Cultura e le rappresentanze diplomatiche, in un'ottica di sistema integrato che punta al potenziamento del marchio "Italia" nel mondo.

Tags: scuola estero bonus cultura
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