A pochi giorni dalla chiusura di luglio e in vista dell'avvio del prossimo anno scolastico, il dibattito sul reclutamento del personale docente torna centrale. Il sindacato Anief ha espresso preoccupazione per il numero elevato di cattedre che, anche quest'anno, rischiano di essere assegnate tramite supplenze annuali, una situazione che appare particolarmente critica per quanto riguarda il sostegno agli alunni con disabilità.

Secondo quanto riportato dall'organizzazione sindacale, l'attuale sistema di gestione del precariato non garantisce la necessaria continuità didattica. La proposta avanzata da Anief punta a una modifica strutturale delle regole di reclutamento, con l'obiettivo di trasformare i posti attualmente autorizzati in deroga in posti di organico di diritto, rendendoli così disponibili per le assunzioni a tempo indeterminato.

Le richieste del sindacato

Il punto cardine della strategia proposta dal sindacato è il ripristino del cosiddetto "doppio canale" di reclutamento. Questa misura permetterebbe di attingere alle graduatorie per le supplenze (GPS) non solo per il conferimento di incarichi annuali, ma anche per le immissioni in ruolo su posto comune. Tale meccanismo, secondo Anief, consentirebbe di coprire in modo più rapido ed efficace le cattedre vacanti, riducendo drasticamente il ricorso al precariato storico che caratterizza il sistema scolastico italiano.

Per quanto riguarda l'accesso alle Graduatorie Provinciali per le Supplenze (GPS), si ricorda che l'inserimento è subordinato al possesso di specifici requisiti di accesso, quali l'abilitazione o il titolo di studio valido per la classe di concorso richiesta, oltre agli eventuali 24 CFU ove ancora previsti o ai titoli di specializzazione per il sostegno. Le istanze di partecipazione e aggiornamento devono essere presentate esclusivamente in modalità telematica, attraverso il portale Istanze Online (POLIS) del Ministero dell'Istruzione e del Merito, secondo le tempistiche e le modalità indicate nelle specifiche ordinanze ministeriali. Per il biennio di vigenza, le GPS vengono aggiornate periodicamente tramite appositi bandi; per la terza fascia in particolare, l'accesso è consentito ai candidati in possesso del titolo di studio idoneo per l'insegnamento richiesto, pur in assenza di abilitazione, in linea con quanto previsto dalla normativa vigente.

Oltre alla gestione delle supplenze, il sindacato ha sollecitato l'amministrazione ministeriale a procedere con la stabilizzazione degli idonei dei concorsi già espletati. L'obiettivo dichiarato è quello di dare certezza lavorativa ai docenti e, al contempo, garantire alle scuole la presenza di personale di ruolo già formato e pronto a entrare in servizio fin dal primo giorno di lezione.

Verso il nuovo anno scolastico

La questione delle supplenze rimane uno dei nodi più complessi che il Ministero dell'Istruzione e del Merito è chiamato ad affrontare ogni estate. Con l'avvicinarsi di settembre, il monitoraggio delle disponibilità di cattedra e la gestione delle procedure di nomina diventano fasi cruciali per il corretto avvio delle attività didattiche.

Per i docenti interessati, rimane fondamentale consultare costantemente i canali ufficiali del Ministero, disponibili al portale istruzione.gov.it, per verificare le scadenze legate alle procedure di convocazione e agli aggiornamenti sulle graduatorie. Le prossime settimane saranno decisive per definire l'effettiva portata degli incarichi che verranno conferiti e per comprendere quali saranno gli indirizzi normativi che guideranno le assunzioni per l'anno scolastico 2026/2027.

In attesa di eventuali nuovi provvedimenti o circolari ministeriali che definiscano le modalità operative per le prossime immissioni in ruolo, il sindacato prosegue la sua azione di pressione politica, chiedendo interventi legislativi che, nelle intenzioni dell'organizzazione, possano finalmente superare la cronica carenza di docenti di ruolo, specialmente nelle aree del Paese con il maggior numero di posti vacanti.