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Scuola

Psicologi a scuola: la Lombardia finanzia 52 reti scolastiche

27 luglio 2026 di Vincenzo Schirripa

Da oggi, lunedì 27 luglio, a partire dalle ore 12, le scuole lombarde possono candidarsi per ospitare uno sportello di ascolto psicologico e pedagogico rivolto a studenti, famiglie e personale. C'è tempo fino alle ore 17 di venerdì 2 ottobre: Regione Lombardia mette sul piatto 3.738.000 euro per finanziare 52 reti territoriali nel triennio scolastico 2026-2029.

Si tratta della nuova edizione del progetto "Scuola in ascolto", il servizio psico-pedagogico regionale che negli anni scorsi ha già portato psicologi e pedagogisti dentro gli istituti lombardi. L'avviso è stato pubblicato sul Bollettino ufficiale della Regione lo scorso 23 luglio ed è stato approvato con decreto regionale del 21 luglio 2026.

Chi può presentare la candidatura

La domanda non la presenta la singola scuola, ma il capofila di una rete. Possono candidarsi, purché abbiano sede in Lombardia, tre tipologie di soggetti:

Il servizio, una volta attivato, si rivolge alle scuole statali e paritarie del primo e del secondo ciclo e agli enti di formazione professionale. Per i docenti e per il personale ATA questo significa, in concreto, avere a disposizione uno spazio di consulenza anche per sé, non solo per gli studenti: l'avviso indica esplicitamente tra i destinatari, oltre ad alunni e famiglie, il personale scolastico.

Che cosa finanzia la Regione

Il contributo è una sovvenzione a fondo perduto e serve a creare spazi dedicati di consulenza e formazione, con il coinvolgimento di psicologi e pedagogisti. L'obiettivo dichiarato è duplice: intercettare per tempo le situazioni di disagio — dall'ansia scolastica al ritiro sociale, dal bullismo alle difficoltà relazionali — e lavorare in prevenzione sul benessere della comunità scolastica nel suo insieme.

Lo stanziamento complessivo di 3,738 milioni di euro copre i tre anni scolastici 2026/2027, 2027/2028 e 2028/2029. L'iniziativa rientra nel nuovo Protocollo d'intesa tra Regione Lombardia e Ufficio Scolastico Regionale per la Lombardia e, come indica la stessa scheda dell'avviso, punta a consolidare e rafforzare quanto già realizzato nel triennio precedente.

Un dato aiuta a capire la direzione: nel triennio 2023-2025 la Regione aveva destinato allo stesso progetto 3.140.000 euro per 50 reti. Le risorse crescono quindi di circa 600mila euro e le reti finanziate passano da 50 a 52, con l'obiettivo di coprire l'intero territorio regionale.

Come si presenta la domanda

La procedura è interamente telematica. Le manifestazioni di interesse vanno inviate esclusivamente online attraverso la piattaforma regionale Bandi e Servizi, previa autenticazione con SPID, Carta d'Identità Elettronica (CIE) o Carta Nazionale/Regionale dei Servizi. Non sono previste modalità alternative: chi invia la documentazione per altre vie rischia semplicemente di restare fuori.

Il percorso si articola in due fasi. La prima, quella che si apre oggi, serve a raccogliere le manifestazioni di interesse e a individuare le istituzioni capofila e le rispettive reti territoriali. Le capofila in possesso dei requisiti richiesti accedono poi alla seconda fase, quella dedicata alla realizzazione vera e propria del servizio e al relativo finanziamento. La procedura di selezione, precisa l'avviso, è valutativa a sportello: le domande vengono cioè esaminate secondo l'ordine di arrivo, il che rende poco saggio aspettare gli ultimi giorni utili.

Tutta la documentazione — il testo dell'avviso, la modulistica per le reti di nuova costituzione, l'informativa privacy e le linee guida approvate dalla Giunta regionale — è allegata alla scheda dell'avviso sul portale Bandi e Servizi di Regione Lombardia.

Cosa fare adesso

Per i dirigenti scolastici e i DSGA delle scuole capofila la finestra si apre in pieno periodo estivo, ma si chiude a inizio ottobre: c'è materialmente il tempo di organizzarsi a settembre, quando gli uffici tornano a pieno regime. Tre passaggi da mettere in agenda:

  1. Verificare il ruolo della propria istituzione: la candidatura la presenta il capofila, quindi le scuole aderenti devono accordarsi per tempo con l'istituto che guida la rete.
  2. Controllare le credenziali di accesso alla piattaforma Bandi e Servizi: SPID, CIE o CNS/CRS devono essere attive e riferite al soggetto che firma.
  3. Leggere l'avviso integrale prima di compilare, in particolare la parte sui requisiti delle reti di nuova costituzione, che seguono un percorso di verifica distinto rispetto alle reti già operative.

Per chiarimenti la Regione ha attivato una casella di posta dedicata al progetto e il consueto servizio di assistenza tecnica di Bandi Online, raggiungibile al numero verde indicato nella scheda dell'avviso. Gli aggiornamenti successivi — esiti dell'istruttoria e avvio operativo degli sportelli — saranno pubblicati sui canali di Regione Lombardia e dell'Ufficio Scolastico Regionale.

Tags: studenti lombardia psicologia
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