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Scuola

Gratteri: "Scuola a tempo pieno e psicologi in ogni istituto"

27 luglio 2026 di Francesco Perrone

La scuola italiana deve tornare a essere il principale presidio di legalità e coesione sociale, ma per farlo non bastano i decreti sicurezza o l'inasprimento delle pene. Serve una riforma strutturale che metta al centro il tempo pieno e la presenza fissa di psicologi in ogni istituto. È questa la sintesi della riflessione di Nicola Gratteri, procuratore capo di Napoli, intervenuto recentemente per analizzare l'efficacia delle politiche di contrasto alla devianza giovanile e al fenomeno dei cosiddetti "maranza".

Secondo Gratteri, le risposte normative fornite negli ultimi anni per arginare il disagio nelle periferie e nei contesti urbani più difficili rischiano di restare "più teoriche che pratiche". Il magistrato ha espresso forti perplessità su un approccio che punta molto sulla comunicazione e poco sulla sostanza degli investimenti educativi, ribadendo che la repressione, da sola, non può risolvere problemi nati dall'assenza dello Stato nei territori.

Il tempo pieno come strumento di prevenzione

L'idea centrale di Gratteri è quella di una scuola aperta tutto il giorno, specialmente nelle aree a rischio. Il tempo pieno non deve essere visto solo come un servizio alle famiglie, ma come un'opportunità per sottrarre i giovani alla strada e alle influenze della criminalità organizzata o delle bande giovanili. In un contesto dove il controllo sociale è debole, l'istituzione scolastica deve occupare gli spazi fisici e temporali dei ragazzi.

"Dobbiamo pensare a riforme che tengano i ragazzi a scuola fino al pomeriggio tardi", ha spiegato il procuratore, sottolineando che l'attuale organizzazione scolastica lascia troppo tempo libero in contesti dove mancano centri di aggregazione sani. Questa proposta si scontra però con le croniche carenze di organico del personale ATA e dei docenti, oltre che con le difficoltà strutturali di molti edifici scolastici, temi che restano al centro del dibattito sindacale in vista del prossimo settembre.

Uno psicologo in ogni scuola: oltre l'emergenza

Un altro pilastro della proposta di Gratteri riguarda la salute mentale e il supporto emotivo degli studenti. La richiesta è chiara: uno psicologo residente in ogni istituto. Non più sportelli saltuari o consulenze esterne attivate su base progettuale, ma una figura organica al sistema scuola.

Il disagio giovanile, manifestato spesso attraverso comportamenti aggressivi o l'adesione a subculture improntate alla violenza, è visto da Gratteri come un grido d'aiuto che la scuola fatica a intercettare. La presenza di un professionista stabile permetterebbe di:

Nonostante le numerose proposte di legge depositate in Parlamento negli ultimi anni, la figura dello psicologo scolastico non è ancora diventata un obbligo di legge finanziato stabilmente a livello nazionale, restando legata a bandi regionali o a fondi d'istituto spesso insufficienti.

Critica alle norme "anti-maranza"

Gratteri non ha risparmiato critiche all'enfasi posta sulle misure repressive contro il fenomeno dei "maranza". Per il magistrato, etichettare e punire non basta se non si interviene sulle cause profonde dell'esclusione. Le norme che inaspriscono le sanzioni per i reati minori commessi da minorenni sono considerate dal procuratore come mosse di "facciata" se non accompagnate da un potenziamento dei servizi sociali e, appunto, della scuola.

La sfida per il Ministero dell'Istruzione e del Merito, guidato da Giuseppe Valditara, resta quella di coniugare il rigore e il rispetto delle regole con la capacità inclusiva del sistema. I sindacati, come la FLC CGIL e l'ANIEF, hanno spesso ribadito che per attuare il tempo pieno e inserire nuove figure professionali servono investimenti che vadano oltre le risorse stanziate dal PNRR, che si concentra prevalentemente sulle infrastrutture piuttosto che sulla spesa corrente per il personale.

Cosa aspettarsi per l'anno scolastico 2026/2027

Con la pubblicazione delle circolari sugli organici e l'avvicinarsi della ripresa delle lezioni, il tema del supporto psicologico e dell'ampliamento dell'offerta formativa torna prepotentemente in primo piano. Al momento, il Ministero ha confermato il proseguimento di alcuni progetti pilota, ma siamo ancora lontani dalla riforma organica auspicata da Gratteri.

Per i dirigenti scolastici e i consigli d'istituto, la priorità resta quella di ottimizzare le risorse disponibili per garantire la sicurezza e il benessere degli alunni, in attesa che le sollecitazioni provenienti dal mondo della magistratura e della società civile si traducano in provvedimenti normativi concreti e, soprattutto, finanziati.

Foto di copertina: Università degli Studi di Urbino Carlo Bo — CC BY 3.0, via Wikimedia Commons

Tags: cronaca prevenzione psicologo
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