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Libri di testo e borse di studio, domande dal 4 settembre

25 luglio 2026 di Vincenzo Schirripa

Le famiglie dell'Emilia-Romagna con figli alle medie o alle superiori potranno chiedere il contributo per i libri di testo e la borsa di studio per l'anno scolastico 2026/2027 da venerdì 4 settembre fino al 23 ottobre, entro le ore 18. La domanda si presenta solo online e il requisito economico resta lo stesso dell'anno scorso: Isee in corso di validità fino a 15.748,78 euro.

Il via libera è arrivato dalla Giunta regionale, che con la delibera n. 1229 del 20 luglio 2026 ha approvato criteri e modalità di concessione dei benefici. La notizia è stata diffusa dalla Regione il 24 luglio: la vera informazione utile, per chi deve organizzarsi, è che non cambia nulla rispetto allo scorso anno né sulle finestre temporali né sulle soglie di reddito. Chi ha già fatto domanda in passato ritroverà la stessa procedura.

Chi può presentare domanda

I benefici sono destinati a studentesse e studenti residenti in Emilia-Romagna e iscritti alle scuole secondarie di primo e secondo grado, cioè medie e superiori, compresi i percorsi di istruzione e formazione professionale (IeFP) svolti presso organismi accreditati dal sistema regionale.

Un punto spesso trascurato: il beneficio spetta anche a chi risiede in Emilia-Romagna ma frequenta una scuola in una regione confinante o limitrofa, a condizione che lo studente rientri quotidianamente nel comune di residenza. È il caso, per esempio, di molte famiglie dell'Appennino o delle zone di confine.

La domanda, come negli anni scorsi, la presentano i genitori o chi rappresenta legalmente il minore; gli studenti e le studentesse maggiorenni possono presentarla per conto proprio.

Le due fasce Isee

Restano confermate le due fasce di reddito che determinano l'accesso e, di norma, l'importo del beneficio:

Chi supera la seconda soglia resta fuori. Per questo conviene muoversi per tempo sulla DSU e sull'attestazione Isee: se il documento non è in corso di validità al momento della domanda, la richiesta rischia di non essere accolta.

I tre tipi di beneficio

La Regione ha confermato tre canali distinti. Le borse di studio con risorse regionali vanno agli iscritti al primo e al secondo anno delle superiori e al secondo e terzo anno dei percorsi IeFP, compresi il primo anno propedeutico e le tre annualità dei progetti personalizzati. Le borse di studio con risorse statali sono invece destinate agli studenti dell'ultimo triennio delle superiori. I contributi per i libri di testo, infine, riguardano tutti gli iscritti alle secondarie di primo e secondo grado.

Sul piano pratico, i bandi sono gestiti a livello locale — Comuni e Unioni di Comuni per i libri di testo, Province e Città metropolitana di Bologna per le borse di studio — ma la domanda si fa attraverso un'unica piattaforma regionale, l'applicativo ER.GO Scuola, con accesso tramite identità digitale (SPID, CIE o CNS).

Quanto si riceve

Gli importi non sono ancora noti e non lo saranno prima della chiusura dei bandi: la Regione li definirà con atti successivi, in base al numero degli studenti idonei e alle risorse statali e regionali disponibili. È il meccanismo adottato ogni anno, che finora ha permesso di riconoscere il beneficio a tutti gli studenti risultati idonei, senza graduatorie con esclusi.

I numeri dell'anno scolastico appena concluso danno la misura della platea coinvolta:

Contributi libri di testo51.150 studenti idonei7,7 milioni di euro
Borse di studio22.921 concesse5,2 milioni di euro
Totale 2025/202674.071 beneficiquasi 13 milioni di euro

Dei 7,7 milioni destinati ai libri di testo, secondo i dati della Regione, 4,7 milioni erano risorse statali e 3 milioni regionali; per le borse di studio il rapporto si inverte, con 2,7 milioni regionali e 2,5 statali.

L'assessora regionale alla Scuola e al Welfare, Isabella Conti, ha parlato di un sistema di sostegni confermato per garantire «pari opportunità educative» e per evitare che le condizioni economiche diventino un ostacolo ai percorsi formativi.

Cosa fare adesso

C'è più di un mese di margine prima dell'apertura, e vale la pena usarlo. Tre cose concrete:

  1. Isee: verificare di avere un'attestazione valida, o richiederla al CAF o all'INPS prima di settembre;
  2. Identità digitale: senza SPID, CIE o CNS non si entra nell'applicativo. Se in famiglia nessuno ne dispone, è il momento di attivarla;
  3. Date: la finestra si apre il 4 settembre e si chiude il 23 ottobre alle 18. È un termine perentorio: dopo quell'ora il sistema non accetta più domande.

Chi ha bisogno di aiuto nella compilazione può rivolgersi ai CAF convenzionati, che negli anni scorsi hanno potuto presentare la domanda direttamente per conto delle famiglie; l'elenco viene reso disponibile sulla pagina di accesso all'applicativo insieme alle guide alla compilazione.

Tags: isee borse di studio diritto allo studio
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