Il Consiglio Superiore della Pubblica Istruzione (CSPI) ha espresso la scorsa settimana, precisamente il 16 luglio 2026, il proprio parere unanime sullo schema di decreto interministeriale che intende modificare la composizione e le funzioni dei Gruppi per l'Inclusione Territoriale (GIT). Sebbene il parere sia stato approvato all'unanimità, il CSPI ha sollevato diverse osservazioni critiche, in particolare sulla prevista riduzione del contingente di docenti esperti e sulle modalità di coordinamento degli organismi per l'inclusione.

Cosa sono i Gruppi per l'Inclusione Territoriale (GIT)

I Gruppi per l'Inclusione Territoriale sono organismi provinciali, istituiti presso gli Uffici Scolastici Regionali (USR), con il compito fondamentale di supportare le scuole nelle strategie di inclusione degli studenti con disabilità. La loro funzione include la verifica della congruità delle risorse di sostegno didattico richieste dalle singole istituzioni scolastiche e la formulazione di proposte all'USR per la loro assegnazione. Questi gruppi, composti da docenti esperti nell'ambito dell'inclusione e nelle metodologie didattiche innovative, sono nati per garantire un'applicazione efficace del diritto all'inclusione scolastica, come previsto dalla Legge 104/1992 e successive modifiche.

Il funzionamento, la composizione e i criteri di selezione dei componenti dei GIT sono disciplinati dal Decreto Interministeriale n. 355 del 20 dicembre 2021. L'attuale schema di decreto interministeriale mira a modificare l'Allegato 1 di tale provvedimento, che specifica il numero totale di docenti esperti da assegnare a ciascuna Regione e Provincia.

Le osservazioni del CSPI: riduzione dei docenti esperti e criticità

Il cuore delle preoccupazioni espresse dal CSPI riguarda la proposta di diminuire di 32 unità il contingente complessivo di docenti esperti da impiegare nei GIT. Il Consiglio ha sottolineato la necessità che il Ministero valuti attentamente l'impatto di tale riduzione sui carichi di lavoro del personale restante e sulla funzionalità complessiva dei GIT. Tale aggiornamento, secondo l'Amministrazione, si renderebbe necessario a seguito delle modifiche intervenute negli anni, sia per il dimensionamento della rete scolastica che per le variazioni nel numero degli studenti con disabilità.

Un altro punto critico sollevato dal CSPI è la "proliferazione di organismi" e la "sovrapposizione di competenze, ruoli e funzioni" tra i vari enti territoriali che si occupano di inclusione, come i GIT e i Centri Territoriali per il Supporto (CTS). Questa situazione rischia di rendere "caotica la governance dell'inclusione" anziché semplificarla. Il Consiglio ha ribadito una preoccupazione già espressa in un precedente parere del 1° ottobre 2021, suggerendo una maggiore armonizzazione e coordinamento tra questi organismi.

Inoltre, il CSPI ha rilevato un aspetto "anomalo" nell'iter ministeriale, sottolineando che il parere è stato richiesto senza una preventiva informativa sindacale, una prassi che dovrebbe garantire maggiore trasparenza e coinvolgimento delle parti sociali.

Implicazioni per i docenti esperti

I docenti che fanno parte dei GIT sono selezionati tramite avviso pubblico da parte degli Uffici Scolastici Regionali e devono possedere un titolo di specializzazione sul sostegno didattico. È importante notare che, per i docenti componenti dei GIT, non è previsto l'esonero dalle attività didattiche. Le funzioni svolte all'interno dei Gruppi per l'Inclusione Territoriale sono considerate accessorie e i criteri per la ripartizione e l'assegnazione dei relativi compensi sono definiti in sede di contrattazione collettiva nazionale integrativa (CCNI).

Prossimi passi per il decreto

Il parere del CSPI, sebbene non vincolante, rappresenta un passaggio importante nell'iter di approvazione del decreto interministeriale. Le osservazioni e le proposte formulate dal Consiglio saranno ora al vaglio del Ministero dell'Istruzione e del Merito e del Ministero dell'Economia e delle Finanze, che dovranno valutare se accoglierle o meno prima della pubblicazione definitiva del provvedimento. Le scuole e i docenti interessati attendono ora di conoscere la versione finale del decreto e le sue concrete applicazioni per il prossimo anno scolastico.

Per maggiori dettagli sul funzionamento dei Gruppi per l'Inclusione Territoriale e la normativa di riferimento, è possibile consultare il portale del Ministero dell'Istruzione e del Merito: mim.gov.it.