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Scuola

GPS: cosa sono e come funziona il punteggio per le supplenze

24 luglio 2026 di Vincenzo Schirripa

Le GPS (Graduatorie Provinciali per le Supplenze) rappresentano lo strumento principale utilizzato dal Ministero dell'Istruzione e del Merito per l'assegnazione delle supplenze annuali (con scadenza al 31 agosto) o fino al termine delle attività didattiche (30 giugno) al personale docente ed educativo.

Comprendere il funzionamento di queste graduatorie, la differenza tra le fasce e le modalità di attribuzione del punteggio è fondamentale per chiunque aspiri a un incarico di insegnamento nella scuola pubblica statale. Vediamo nel dettaglio come sono strutturate e come si calcolano i titoli valutabili.

Cosa sono le GPS e la differenza con le GaE

Prima di tutto è bene chiarire la distinzione rispetto ad altri elenchi storici. Le Graduatorie ad Esaurimento (GaE) sono ormai chiuse all'inserimento di nuovi aspiranti e accolgono solo il personale già inserito in passato. Le GPS, invece, sono aperte all'aggiornamento periodico — solitamente con cadenza biennale — e consentono a un'ampia platea di docenti in possesso dei titoli di accesso di inserirsi per la prima volta o di aggiornare la propria posizione.

Le GPS si dividono principalmente in due categorie, distinte per ordini di scuola (infanzia, primaria, secondaria di primo e secondo grado, posti di sostegno e personale educativo):

Come funziona il punteggio: titoli e servizio

La posizione occupata all'interno delle GPS dipende interamente dai punti accumulati, che derivano dalla somma di due macro-aree: i titoli culturali e di studio e i servizi di insegnamento prestati nel corso della carriera scolastica.

Ogni voce possiede una specifica tabella di valutazione ministeriale allegata ai decreti di aggiornamento periodico:

Le preferenze e il sistema di nomina

Oltre al punteggio bruto, in fase di presentazione della domanda e di aggiornamento è possibile dichiarare il possesso di determinati titoli di preferenza (a parità di punteggio, come carichi di famiglia, servizio prestato alle dipendenze dello Stato, ecc.) e di precedenza (ad esempio la Legge 104/1992).

Le nomine avvengono tramite una procedura centralizzata informatizzata. Gli aspiranti, attraverso il portale istituzionale del Ministero (mim.gov.it) tramite la piattaforma di gestione delle istanze digitali, esprimono le proprie preferenze di sede (fino a un massimo di preferenze espresse in base alle regole vigenti del bando). Un algoritmo informatico scorre la graduatoria provinciale incrociando i punteggi, le precedenze e le preferenze espresse con i posti effettivamente disponibili comunicati dagli Uffici Scolastici Territoriali.

Cosa fare adesso

Per chi intende prepararsi alle future finestre di aggiornamento o monitorare la propria posizione, è essenziale verificare di essere in possesso di tutti i requisiti di accesso aggiornati (come i CFU necessari per le classi di concorso della scuola secondaria) e di curare la propria offerta formativa acquisendo titoli valutabili riconosciuti dal Ministero dell'Istruzione e del Merito.

Tags: precariato docenti supplenze
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