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Sindacati

FLC CGIL: "Risoluzione anti-islamizzazione nelle scuole è pura propaganda"

24 luglio 2026 di Francesco Perrone

La Federazione Lavoratori della Conoscenza (FLC CGIL) si schiera con forza contro una risoluzione sull'islamizzazione delle scuole, definendola una manovra di "pura propaganda" volta a creare un "nemico immaginario" e a distogliere l'attenzione dalle reali emergenze del sistema educativo italiano. La dura presa di posizione è stata espressa ieri, giovedì 23 luglio, da Gianna Fracassi, Segretaria Generale della FLC CGIL, tramite un comunicato stampa ufficiale che non lascia spazio a interpretazioni.

Secondo Fracassi, iniziative come questa risoluzione, di cui non è stato specificato il proponente ma che sembra aver animato il dibattito politico nelle ultime settimane, rappresentano un tentativo di strumentalizzare la scuola per fini ideologici, minando i principi di laicità e inclusione che dovrebbero essere alla base dell'istruzione pubblica. "La scuola non è e non deve diventare terreno di scontro ideologico o religioso," ha dichiarato la segretaria generale. "È un luogo di formazione, di incontro e di crescita, dove ogni studente, indipendentemente dalla propria origine o credo, deve sentirsi accolto e valorizzato."

Laicità e inclusione: i pilastri della scuola pubblica

Il sindacato sottolinea come la laicità dello Stato e, di conseguenza, della scuola, non sia un principio di esclusione, bensì di garanzia del pluralismo e del rispetto di tutte le identità. La risoluzione in questione, invece, rischierebbe di generare divisioni e stigmatizzazioni, alimentando pregiudizi e ostacolando il percorso di integrazione che la scuola italiana ha sempre promosso. "La laicità della scuola è la condizione che permette a tutte le cittadine e a tutti i cittadini di convivere e di formarsi insieme, nel rispetto delle differenze e senza discriminazioni," ha ribadito Fracassi.

La FLC CGIL evidenzia come la scuola sia chiamata a svolgere un ruolo fondamentale nella costruzione di una società coesa e rispettosa delle diversità, un compito che non può essere compromesso da tentativi di ingerenza politica basati su paure infondate o su una retorica divisiva. La formazione di cittadini consapevoli e critici passa anche attraverso la capacità di comprendere e valorizzare le diverse culture presenti nel nostro Paese.

Le vere emergenze da affrontare

La critica del sindacato si estende anche alla tempistica e alla priorità di tali dibattiti. Mentre l'attenzione viene dirottata su questioni percepite come pretestuose, i problemi reali e urgenti del sistema scolastico italiano rimangono irrisolti. Fracassi ha elencato alcune delle vere emergenze che dovrebbero essere al centro dell'agenda politica:

"Invece di affrontare seriamente queste sfide," ha concluso Gianna Fracassi, "si preferisce indulgere in battaglie ideologiche che non solo non risolvono nulla, ma rischiano di danneggiare il tessuto sociale e culturale delle nostre comunità scolastiche. La FLC CGIL continuerà a difendere la scuola pubblica, laica e inclusiva, contro ogni tentativo di strumentalizzazione."

Il comunicato della FLC CGIL si inserisce in un dibattito più ampio sulla gestione dell'integrazione e della multiculturalità nelle istituzioni educative, richiamando l'importanza di un approccio equilibrato e rispettoso dei diritti di tutti, in linea con i principi costituzionali.

Tags: scuola GPS scuola laicità
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