Prosegue il confronto per la definizione della parte normativa del Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro (CCNL) Istruzione e Ricerca. A seguito dei recenti incontri tenutisi all'ARAN, l'Associazione Nazionale Insegnanti e Formatori (Anief) ha espresso forte delusione per il mancato progresso su diverse questioni cruciali per il personale scolastico, paventando la possibilità di non sottoscrivere il testo finale senza risposte concrete.

I nodi irrisolti: buoni pasto, mobilità e precari

Al centro delle critiche del sindacato, guidato dal presidente Marcello Pacifico, ci sono in particolare le mancate aperture su temi sentiti da migliaia di lavoratori. Tra questi, spicca la questione dei buoni pasto, un'indennità giornaliera che, secondo l'Anief, continua a discriminare il personale scolastico rispetto ad altri comparti della Pubblica Amministrazione.

Altro punto dolente riguarda la mobilità del personale di ruolo. Nonostante l'Anief abbia evidenziato come le normative attuali consentano di derogare ai vincoli sugli spostamenti, anche annuali, imposti dal legislatore, il sindacato lamenta l'assenza di modifiche contrattuali che recepiscano tali possibilità, rendendo la situazione ancora incerta per molti docenti e ATA che aspirano a un trasferimento. Dal punto di vista normativo, il quadro della mobilità scolastica fa riferimento al Contratto Collettivo Nazionale Integrativo (CCNI) di settore, in correlazione con le disposizioni sui vincoli di permanenza previste dal D.L. 36/2022 (convertito in Legge 79/2022) e dal D.Lgs. 165/2001.

Non meno importante è la richiesta di parità di trattamento retributivo per i precari. L'Anief continua a battersi per l'equiparazione salariale tra personale a tempo determinato e indeterminato, un principio che, a giudizio del sindacato, non trova ancora adeguata applicazione nel testo contrattuale in discussione.

Figure di sistema e prevenzione del burnout

Il confronto all'ARAN ha toccato anche il riconoscimento e la valorizzazione delle figure di sistema all'interno delle scuole, ruoli strategici per il funzionamento delle istituzioni scolastiche che necessitano di maggiore tutela e definizione contrattuale.

Un tema emergente e di grande attualità è poi quello del burnout. L'Anief ha ribadito l'importanza di prevedere nel contratto misure concrete per la prevenzione dello stress lavoro-correlato e delle patologie professionali, fenomeni sempre più diffusi tra i docenti e il personale ATA. La tutela della salute e del benessere psicofisico dei lavoratori è considerata un pilastro irrinunciabile per migliorare la qualità del lavoro e del servizio scolastico.

La posizione dell'ARAN e il futuro delle trattative

È importante ricordare che la parte economica del CCNL Istruzione e Ricerca è stata già definita per garantire aumenti medi e arretrati al personale. Tuttavia, l'ARAN ha chiarito che le modifiche alla parte normativa non potranno comportare nuovi oneri finanziari, avendo già destinato le risorse disponibili agli aumenti tabellari. Allo stato effettivo dei tavoli negoziali ARAN per il comparto scuola, le sessioni di lavoro proseguono per cercare punti di sintesi sulle clausole ordinamentali e normative senza alterare l'equilibrio di bilancio.

Nonostante i progressi su altri fronti, come l'introduzione di norme sull'Intelligenza Artificiale e sulle scuole italiane all'estero, che hanno trovato un primo riconoscimento, le richieste dell'Anief su aspetti chiave restano insoddisfatte.

Il presidente Marcello Pacifico ha sottolineato la determinazione del sindacato: "Se continua il silenzio-rigetto, siamo pronti a non firmare l'accordo". Il confronto tra ARAN e organizzazioni sindacali riprenderà nelle prossime sessioni di calendario, un passaggio cruciale per sbloccare l'impasse e cercare soluzioni condivise che possano garantire diritti e tutele a tutto il personale della scuola.