Il confronto sul rinnovo del Contratto collettivo nazionale di lavoro (CCNL) del comparto Istruzione e Ricerca 2025-2027 entra nel vivo. Nel corso dell'incontro svoltosi all'ARAN, lo SNALS-Confsal ha fatto il punto sulle trattative in corso, evidenziando alcuni elementi positivi nella bozza contrattuale ma ribadendo la necessità di correttivi sostanziali, in particolare per quanto riguarda l'impatto delle nuove tecnologie, l'organizzazione del lavoro e la gestione delle risorse economiche.

Il sindacato ha riconosciuto l'apertura a un confronto strutturato su temi di grande attualità per la scuola e l'università, ma ha posto l'accento sulla necessità di non lasciare margini di incertezza su questioni cruciali che incidono direttamente sulla vita professionale del personale docente e ATA.

Intelligenza artificiale e lavoro agile: servono regole certe

Uno dei nodi centrali affrontati nel corso della riunione riguarda l'introduzione dell'intelligenza artificiale (IA) nei processi amministrativi e didattici. Secondo quanto evidenziato dallo SNALS, la nuova bozza contrattuale comincia a recepire la complessità della transizione digitale, ma occorre fare di più.

La richiesta del sindacato è quella di introdurre limiti normativi stringenti e tutele chiare per evitare che l'automazione si traduca in una deregolamentazione o in un aggravio di compiti non retribuiti. L'obiettivo è salvaguardare la centralità del fattore umano e professionale, garantendo che l'innovazione tecnologica sia sempre al servizio della comunità scolastica e non uno strumento di controllo o sostituzione del lavoro umano.

Sul fronte del lavoro agile, pur registrando passi in avanti rispetto al passato, il sindacato ha ribadito la necessità di estendere e rendere effettive le possibilità di ricorso a questa modalità per il personale ATA, le cui mansioni lo consentono, eliminando rigidità burocratiche e garantendo parità di trattamento e diritti di disconnessione.

Trasparenza sui fondi e valorizzazione del personale

Altro capitolo fondamentale del dibattito all'ARAN è quello economico e di trasparenza nella gestione dei fondi destinati al salario accessorio e alla valorizzazione del personale. Lo SNALS ha chiesto maggiore chiarezza e tempestività nella rendicontazione e nell'attribuzione delle risorse, affinché gli incrementi economici non subiscano rallentamenti burocratici a livello di singola istituzione scolastica.

Il sindacato insiste affinché il nuovo contratto rappresenti un reale strumento di rilancio della funzione docente e ATA, attraverso un incremento stabile dei tabellari stipendiali e un sistema di contrattazione integrativa che restituisca centralità alle RSU e alle organizzazioni sindacali nei luoghi di lavoro.

Cosa succede adesso

Il confronto all'ARAN proseguirà nelle prossime settimane con ulteriori tavoli tecnici dedicati ai singoli settori del comparto (scuola, università, ricerca e AFAM). L'obiettivo condiviso è quello di arrivare a un testo definitivo che possa contemperare le esigenze di innovazione della pubblica amministrazione con le legittime tutele economiche e normative dei lavoratori della scuola.

La trattativa rimane complessa e aperta a nuovi emendamenti, con i sindacati pronti a monitorare ogni singolo passaggio per garantire che il testo finale risponda concretamente alle aspettative di tutto il personale.