Le famiglie residenti in Toscana che hanno scelto di iscrivere i propri figli alle scuole dell'infanzia paritarie private potranno beneficiare di un contributo economico mirato a ridurre il costo delle rette per l'anno scolastico 2026/2027. La misura, finalizzata a sostenere il diritto all'istruzione e facilitare l'accesso ai servizi educativi, è stata definita ufficialmente dalla Regione Toscana e coprirà le mensilità comprese tra novembre 2026 e giugno 2027. Per poter accedere al beneficio, il minore deve essere nato nel periodo compreso tra il 1° gennaio 2021 e il 30 aprile 2024.

Chi può richiedere il contributo

Il beneficio è rivolto ai nuclei familiari in possesso di un ISEE minorenni non superiore a 30.000 euro. Si tratta di un intervento di natura sociale che mira a rendere più sostenibile la spesa per la frequenza scolastica, in un'ottica di equità e supporto alla genitorialità. Si precisa che il buono non copre le spese di iscrizione né le sole spese di mensa, qualora queste non siano associate alla retta di frequenza.

L'importo del contributo viene erogato in base a scaglioni ISEE: spetteranno 500 euro per ISEE fino a 18.000 euro, 350 euro per ISEE tra 18.000,01 e 24.000 euro, e 200 euro per ISEE tra 24.000,01 e 30.000 euro. Il beneficio sarà applicato direttamente sotto forma di riduzione della retta dovuta alla scuola, semplificando il processo per le famiglie ed evitando il passaggio attraverso rimborsi successivi.

I riferimenti normativi

L'intervento trova la sua base giuridica nel Decreto n. 14880 del 6 luglio 2026, pubblicato nel Bollettino Ufficiale della Regione Toscana (BURT) Parte III n. 28 del 15 luglio 2026. Il provvedimento definisce i criteri di ripartizione delle risorse, che sono state assegnate alle diverse realtà territoriali per garantire una copertura capillare del servizio.

Cosa devono fare le famiglie

Sebbene il decreto regionale sia stato formalizzato lo scorso 6 luglio e pubblicato nel Bollettino ufficiale il 15 luglio, le procedure operative per l'erogazione del bonus saranno gestite a livello territoriale. Per accedere alla misura, le famiglie devono presentare apposita domanda esclusivamente al Comune in cui ha sede la scuola frequentata dal minore, utilizzando i canali digitali ufficiali e autenticandosi tramite SPID, CIE o CNS; si ricorda che le domande inviate direttamente alla Regione Toscana saranno automaticamente rifiutate.

Le istituzioni scolastiche e i Comuni saranno infatti i soggetti deputati a raccogliere le domande e a verificare il possesso del requisito ISEE richiesto, per poi procedere all'applicazione dello sconto in fattura o alla riduzione diretta delle rette mensili previste per il prossimo anno scolastico.

Si consiglia di tenere a portata di mano la certificazione ISEE in corso di validità, documento indispensabile per la verifica della soglia di reddito prevista dalla normativa regionale.