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Scuola

Sostegno, i docenti specializzati chiedono lo stop al vincolo provinciale

21 luglio 2026 di Francesco Perrone

Il Movimento dei Docenti Specializzati in Prima Fascia GPS ha sollevato un dibattito critico in merito a due questioni che tornano prepotentemente al centro del confronto sulla gestione del personale scolastico: il vincolo di mobilità provinciale e le modalità di conferimento delle supplenze annuali.

Le istanze portate avanti dal corpo docente mirano a sollecitare un intervento da parte degli uffici ministeriali, in vista della definizione degli organici e delle procedure di nomina per il prossimo anno scolastico.

Il nodo della mobilità e delle supplenze

Al centro della discussione vi è la richiesta di superare i vincoli territoriali che, secondo il Movimento, limitano la libertà di movimento dei docenti specializzati e, di riflesso, l'efficacia del sistema di reclutamento. I docenti specializzati in prima fascia, che rappresentano una risorsa fondamentale per il sostegno agli alunni con disabilità, lamentano una rigidità nelle procedure che mal si concilia con l'esigenza di coprire i posti vacanti sull'intero territorio nazionale.

La richiesta di rimuovere il vincolo della provincia nasce dalla volontà di permettere una maggiore fluidità nella copertura delle cattedre, evitando che numerosi posti restino scoperti in alcune aree del Paese. È doveroso precisare, in tal senso, che il vincolo provinciale per la mobilità del personale docente di ruolo è regolato dal CCNI sulla mobilità, mentre l'Ordinanza Ministeriale 88/2024 disciplina specificamente le GPS e le modalità di conferimento delle supplenze, stabilendo i criteri per l'assegnazione degli incarichi e le sanzioni previste per la rinuncia, aspetti che incidono direttamente sulla stabilità del servizio scolastico.

La continuità didattica come priorità

Si sottolinea inoltre l'impatto di queste limitazioni sulla continuità didattica. Gli studenti con disabilità, che necessitano di un rapporto stabile e duraturo con il proprio docente di sostegno, risentono negativamente di un sistema che troppo spesso costringe a cambi di personale dovuti esclusivamente a vincoli normativi o burocratici, piuttosto che a necessità pedagogiche. È necessario ricordare che la gestione delle supplenze deve armonizzarsi con quanto previsto dal CCNL Istruzione e Ricerca, che definisce le tutele per il personale docente e le modalità di accesso agli incarichi di supplenza.

Il Movimento chiede quindi un tavolo di confronto con il Ministero dell'Istruzione e del Merito per discutere una revisione delle procedure, auspicando che le prossime circolari ministeriali — attese come di consueto nelle settimane precedenti l'avvio delle lezioni — possano recepire queste istanze di flessibilità.

Cosa aspettarsi nelle prossime settimane

Con la pubblicazione delle graduatorie e l'avvicinarsi delle operazioni di nomina, il Ministero è chiamato a bilanciare le esigenze di stabilità del sistema con la necessità di garantire il diritto allo studio. È probabile che, come accaduto negli anni passati, il Ministero pubblichi le note tecniche operative che disciplineranno le immissioni in ruolo e il conferimento delle supplenze per il comparto scuola.

Gli interessati sono invitati a monitorare costantemente il sito ufficiale mim.gov.it per verificare la pubblicazione dei bandi e delle circolari attuative che definiranno le modalità di presentazione delle domande per il prossimo anno scolastico. Per chi necessita di supporto e approfondimenti sulle procedure di reclutamento, è possibile consultare risorse dedicate come formacenter.it/madscuola.it. La questione del vincolo provinciale, pur essendo un tema ricorrente, rimane una delle variabili più attese dai docenti precari che si preparano a gestire la complessa fase di avvio del nuovo anno scolastico.

Tags: precariato sostegno docenti
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