Arrivare all'esame di Stato senza aver mai indossato i panni del tirocinio in azienda o in un ente pubblico. È la realtà che accomuna ben quattro maturandi su dieci, stando ai dati emersi da una recente rilevazione condotta dall'Osservatorio Giovani e Orientamento e ripresa dalle principali agenzie di stampa, tra cui ANSA. Un quadro che riaccende i riflettori sullo stato di salute dei Percorsi per le Competenze Trasversali e per l’Orientamento (i PCTO, eredi dell'alternanza scuola-lavoro), evidenziando una spaccatura netta tra le intenzioni della riforma e le opportunità che gli istituti riescono concretamente a garantire sul territorio.
Il nodo centrale riguarda la disomogeneità dell'offerta. Se in alcune realtà scolastiche — soprattutto tecniche e professionali — le collaborazioni con il tessuto produttivo locale sono rodate e strutturate, in altri contesti, in particolare nei licei, trovare spazi formativi adeguati si conferma un'impresa complessa. Molti studenti si ritrovano a svolgere attività a distanza, corsi online o esperienze di orientamento accademico che, pur avendo un valore formativo, faticano a rispondere all'obiettivo originario del tirocinio sul campo.
Il divario territoriale e le difficoltà organizzative
Dietro alle percentuali di chi resta a secco di esperienze pratiche pesano fattori strutturali ben noti a chi vive la scuola ogni giorno. Da un lato c'è la carenza di aziende ed enti disposti a ospitare i ragazzi, specie nelle aree geografiche economicamente più deboli o nei piccoli centri. Dall'altro incidono i carichi organizzativi per i docenti tutor, spesso oberati da impegni burocratici e didattici che rendono difficile il monitoraggio costante delle attività esterne.
Le linee guida ministeriali prevedono un monte ore obbligatorio differenziato a seconda dell'indirizzo di studi — ricordiamo le indicazioni ufficiali disponibili sul portale del Ministero dell'Istruzione e del Merito — ma l'accumulo delle ore rischia talvolta di trasformarsi in un mero adempimento formale piuttosto che in un'occasione di crescita professionale e personale.
Quale futuro per l'orientamento?
Il dibattito sui PCTO resta dunque aperto, diviso tra chi ne chiede una radicale revisione e chi punta a rafforzare i protocolli di sicurezza e di qualità per evitare che l'esperienza si traduca in una semplice perdita di tempo. Con la conclusione dell'anno scolastico e la fine degli esami di maturità per le coorti di studenti, la questione torna a interrogare il mondo della scuola sulle reali prospettive di transizione tra i banchi e il mondo del lavoro.