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Scuola

Brivio, venti studenti ridisegnano la loro scuola

21 luglio 2026 di Francesco Perrone

Non capita spesso che la scuola si trasformi in una tela bianca da dipingere, arredare e ripensare insieme, lontano dai banchi tradizionali e dal suono della campanella invernale. È quello che è successo a Brivio, dove un gruppo di venti studenti che frequentano le classi seconde e terze della secondaria di primo grado tra i comuni di Brivio e Airuno ha deciso di trascorrere parte delle proprie vacanze estive con pennelli, progetti e tanta fantasia.

I ragazzi sono stati i protagonisti del laboratorio artistico intitolato “Officina della Creatività”. Un'esperienza pensata non solo per offrire un'attività aggregativa durante i mesi di pausa dalle lezioni, ma per dare ai giovani l'opportunità concreta di lasciare un segno tangibile all'interno del proprio istituto scolastico.

Dall'idea al colore: come nasce il progetto

Il laboratorio non si è limitato a semplici esercizi di pittura. I partecipanti hanno lavorato come una vera e propria squadra di progettazione: si sono seduti attorno a un tavolo per discutere le idee, hanno scelto i colori, individuato i materiali più adatti e deciso quali pareti e angoli dell'edificio scolastico meritassero una nuova veste.

Guidati dagli educatori e dagli operatori che hanno coordinato l'iniziativa, gli studenti hanno unito le competenze manuali alla creatività, trasformando corridoi e spazi comuni in luoghi più accoglienti, vivaci e soprattutto specchio della loro personalità. Un modo per riscoprire la scuola non come un semplice contenitore di lezioni, ma come uno spazio vissuto, da curare e rispettare perché costruito con le proprie mani.

Il valore di fare comunità d'estate

Iniziative come quella vissuta a Brivio e Airuno dimostrano quanto le scuole possano rimanere vive anche quando l'anno scolastico è ufficialmente terminato. I laboratori estivi rappresentano spesso un'occasione preziosa per rinsaldare i legami tra compagni di classe, superare le timidezze e sperimentare forme di apprendimento non formale.

Venti studenti, un pugno di pennelli e la voglia di cambiare prospettiva: alla fine del laboratorio, le pareti rinnovate della scuola raccontano la storia di un'estate diversa, in cui i ragazzi non sono stati semplici ospiti dell'edificio scolastico, ma veri e propri architetti del loro spazio quotidiano.

Tags: studenti cronaca collaboratori scolastici
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