Il Ministero dell'Istruzione e del Merito, con la nota n. 16054 del 19 giugno scorso, ha fornito indicazioni operative fondamentali per la gestione degli spezzoni di cattedra fino a 6 ore settimanali nella scuola secondaria. Il provvedimento mira a uniformare le procedure di conferimento delle supplenze, garantendo una maggiore chiarezza nelle operazioni di completamento orario per il personale docente.
Cosa cambia per le supplenze brevi
La nota ministeriale interviene per risolvere le criticità emerse nella gestione delle ore residuali, ovvero quegli spezzoni di cattedra che, per entità oraria, non raggiungono il limite delle 6 ore settimanali. L'obiettivo del Ministero è evitare frammentazioni eccessive che potrebbero compromettere la continuità didattica e la corretta organizzazione degli orari di servizio all'interno delle istituzioni scolastiche.
In particolare, le nuove disposizioni chiariscono che, in presenza di disponibilità di spezzoni orari fino a 6 ore, le scuole devono dare priorità alle procedure di completamento orario. È necessario distinguere tra le "ore aggiuntive oltre l'orario d'obbligo", destinate ai docenti di ruolo, e il "completamento orario" per i docenti precari: le due procedure seguono iter e scadenze differenti, con una specifica attenzione alla tutela del diritto al completamento per i supplenti che non abbiano ancora raggiunto l'orario obbligatorio di cattedra.
Le procedure per il completamento orario
Secondo quanto indicato dall'amministrazione centrale, le istituzioni scolastiche sono tenute a:
- Verificare preliminarmente la presenza di docenti, già in servizio presso lo stesso istituto o in istituti viciniori, che abbiano diritto al completamento orario.
- Garantire che l'abbinamento degli spezzoni avvenga nel rispetto della coerenza didattica e della compatibilità degli orari di servizio.
- Operare in stretto coordinamento con gli Uffici Scolastici Territoriali per le operazioni di competenza, al fine di evitare sovrapposizioni nelle convocazioni.
È fondamentale operare una distinzione netta tra la procedura di assegnazione degli spezzoni, che è di competenza del dirigente scolastico in fase di avvio anno, e la procedura di nomina da GPS, che è invece gestita tramite sistema informatizzato, indicativamente programmata per il periodo dal 16 al 29 luglio.
Le istituzioni scolastiche sono chiamate a gestire la raccolta delle disponibilità interne secondo le tempistiche previste per l'avvio dell'anno scolastico, assicurando che la pianificazione dell'organico avvenga in modo coerente con le esigenze didattiche dell'istituto.
La nota sottolinea l'importanza di una gestione trasparente. Le scuole devono assicurare che le proposte di completamento siano formulate seguendo l'ordine di graduatoria, garantendo il pieno rispetto dei diritti dei docenti aspiranti a supplenza.
Cosa devono fare i docenti
Per accedere a tutte le procedure di gestione e alle eventuali istanze, i docenti devono utilizzare la piattaforma Istanze Online, autenticandosi esclusivamente tramite le credenziali SPID (Sistema Pubblico di Identità Digitale) o CIE (Carta d'Identità Elettronica). Per i docenti interessati, il consiglio è di monitorare costantemente le comunicazioni pubblicate sui siti istituzionali degli Uffici Scolastici Territoriali e le bacheche sindacali, dove vengono resi noti gli avvisi relativi alle disponibilità residue. È fondamentale mantenere aggiornata la propria posizione su Istanze Online, piattaforma attraverso la quale vengono gestite gran parte delle procedure di reclutamento e di completamento orario.
Il provvedimento si inserisce in un quadro normativo più ampio, volto a rendere più efficiente il sistema delle supplenze. In vista dell'avvio del prossimo anno scolastico, è essenziale che ogni docente verifichi la correttezza dei propri dati e la disponibilità a coprire spezzoni orari, facilitando così il lavoro delle segreterie scolastiche e garantendo la copertura tempestiva delle cattedre.
Per approfondire i riferimenti normativi generali sulle supplenze, è possibile consultare il portale Normattiva, dove sono raccolti i testi aggiornati del Testo Unico della Scuola.




