Imparare la geografia e le scienze non tra i banchi di un’aula, ma lungo i sentieri che portano a 2.659 metri di altitudine. È questa l'esperienza che attende i partecipanti alla prossima Summer School del CAI Scuola, presentata ufficialmente lo scorso 19 luglio, che trasformerà il Rifugio Gastaldi, nelle Alpi Graie, in un vero e proprio laboratorio a cielo aperto dedicato all'osservazione dei cambiamenti climatici.
L'iniziativa, pensata per coniugare l'attività escursionistica con la ricerca scientifica, vedrà docenti e studenti impegnati in un percorso di studio che si svolgerà dal 3 al 7 agosto 2026. L'obiettivo non è solo quello di osservare il paesaggio montano, ma di analizzarlo attraverso le lenti della scienza, grazie alla collaborazione tra il Club Alpino Italiano e istituzioni di ricerca come il CNR, l'Università di Torino e Arpa Piemonte.
Un laboratorio tra ghiacciai e biodiversità
Il Rifugio Gastaldi, situato in una posizione privilegiata, diventa così una "sentinella" del clima. Durante i giorni di permanenza, i partecipanti non si limiteranno a camminare, ma saranno coinvolti in attività di rilevazione diretta sul campo. Il programma prevede sessioni dedicate allo studio dei ghiacciai, ormai in sofferenza a causa delle temperature globali, all'osservazione dei fenomeni di dissesto idrogeologico come le frane, e al monitoraggio della biodiversità alpina, sempre più messa a dura prova dalle trasformazioni dell'habitat in alta quota.
L'approccio didattico scelto dagli organizzatori rompe gli schemi tradizionali: il metodo di lavoro alterna momenti di lezione teorica a uscite sul terreno, dove il dato raccolto diventa materia di analisi immediata. È un modo per avvicinare le nuove generazioni alla complessità dell'ambiente montano, rendendole consapevoli di come il riscaldamento globale stia alterando, sotto i nostri occhi, gli ecosistemi più fragili del nostro Paese.
Risultati pronti per il rientro in classe
L'esperienza vissuta in quota non rimarrà confinata alla settimana di agosto. Gli organizzatori hanno infatti previsto che i dati e le osservazioni raccolti durante la Summer School vengano elaborati per diventare materiale didattico fruibile al rientro sui banchi di scuola. Le rilevazioni effettuate al Rifugio Gastaldi saranno oggetto di approfondimenti che gli studenti potranno presentare e discutere durante gli incontri autunnali nelle rispettive classi, portando l'esperienza vissuta in alta quota come spunto per progetti di educazione ambientale e cittadinanza attiva.
Questa iniziativa si inserisce nel solco di una didattica esperienziale sempre più richiesta dal mondo scolastico, capace di unire il rigore scientifico alla passione per la montagna. Per chi volesse approfondire le finalità del progetto e le modalità di partecipazione promosse dal CAI Scuola, è possibile consultare il portale ufficiale dell'iniziativa, dove vengono dettagliati gli obiettivi formativi dell'esperienza.
Quello del Rifugio Gastaldi si candida a essere un modello per il futuro: la scuola che esce dall'aula per interrogare direttamente il territorio, trasformando il cammino in un momento di crescita intellettuale e civile.