A Como la vigilia del nuovo anno scolastico si accende di tensioni e preoccupazioni. Al centro della mobilitazione, ampiamente documentata dalle cronache locali, c'è il futuro della scuola primaria Corridoni di via Sinigaglia, destinata alla chiusura con il conseguente trasferimento di circa 200 alunni. Dopo mesi di silenzio, durante i quali il dibattito ha visto scontrarsi famiglie, la dirigente scolastica Valentina Grohovaz e l'amministrazione comunale guidata dal sindaco Alessandro Rapinese insieme all'assessore alle Politiche educative Nicoletta Roperto, ora sono gli stessi docenti a rompere il silenzio per chiedere tutele reali per i bambini.
L'appello dei docenti per la tutela degli alunni
Fino a questo momento gli insegnanti avevano scelto di rimanere in attesa degli sviluppi di una trattativa estremamente delicata, cercando di proteggere gli alunni dalle incertezze sul loro futuro scolastico. Tuttavia, con un fermo appello, i docenti hanno voluto esprimere pubblicamente la propria preoccupazione per la gestione del trasferimento, sottolineando la necessità di mettere al centro il benessere e la continuità educativa dei bambini.
Con l'approssimarsi del rientro in classe, la preoccupazione per le sorti didattiche e logistiche dei piccoli ha spinto il corpo docente a chiedere maggiore chiarezza. L'ipotesi di trasferire le classi presso il plesso della scuola Venini di via Fiume viene considerata problematica sotto diversi punti di vista.
I disagi logistici e le criticità del trasferimento
La scelta di via Fiume come sede di destinazione per i 200 alunni della Corridoni presenta, secondo gli insegnanti, significative criticità sotto il profilo logistico e dell'offerta formativa. Le famiglie si troverebbero a dover affrontare notevoli disagi quotidiani:
- Distanze e viabilità: il raggiungimento della nuova sede comporta difficoltà di spostamento per genitori e bambini, specialmente negli orari di punta.
- Collegamenti complessi: il trasporto pubblico locale non garantisce soluzioni agevoli e immediate per la nuova tratta.
- Lontananza dagli altri plessi: la nuova collocazione risulta distante sia dalla scuola dell'infanzia Raschi sia dalla scuola secondaria Foscolo, complicando la gestione familiare per chi ha figli in diversi gradi di istruzione.
La distanza dalla scuola secondaria Foscolo e la nuova collocazione geografica rischierebbero inoltre di compromettere la continuità di progetti didattici e attività integrative che storicamente hanno caratterizzato l'offerta formativa del plesso di via Sinigaglia, comprese le attività collegate alla vicinanza al lago e alla collaborazione tra i diversi ordini scolastici.
Il valore del plesso di via Sinigaglia
I docenti difendono con forza la struttura attuale, sottolineando come la Corridoni sia un edificio scolastico funzionale, sicuro e adeguatamente attrezzato per le esigenze dei bambini, dotato di ampi spazi interni ed esterni idonei alla didattica e al tempo libero.
La richiesta della comunità scolastica è che l'amministrazione comunale valuti attentamente ogni alternativa possibile prima di procedere con una dismissione definitiva, al fine di tutelare il patrimonio educativo e sociale rappresentato dalla scuola per l'intero quartiere.
La mobilitazione e l'attesa di risposte istituzionali
La mobilitazione vede uniti docenti e famiglie nel richiedere un confronto approfondito con l'amministrazione del Comune di Como, volto a fare chiarezza sull'avvio dell'anno scolastico e a verificare l'effettiva idoneità e sicurezza dei locali destinati ad accogliere le classi in via Fiume.
La vicenda, che ha visto anche l'interessamento degli uffici dell'Ufficio Scolastico Regionale per la Lombardia, rimane al centro di un acceso confronto amministrativo. In attesa di risposte ufficiali e di eventuali provvedimenti da parte delle autorità competenti, la comunità scolastica continua a chiedere una soluzione condivisa che possa garantire ai 200 alunni della Corridoni un rientro a scuola sereno, sicuro e all'altezza delle loro esigenze educative, come auspicato anche nei documenti d'indirizzo pubblicati sull'albo pretorio del Comune di Como.