È stata avviata la procedura di selezione per il personale docente a tempo indeterminato, da destinare allo svolgimento di compiti legati ai progetti nazionali previsti dalla Legge 107/2015, art. 1 comma 65, per l'anno scolastico 2026/2027. È importante sottolineare che non si tratta di una procedura unica nazionale, bensì di una serie di avvisi distinti emessi dai singoli Uffici Scolastici Regionali (USR), i quali definiscono requisiti, modalità di partecipazione e scadenze specifiche su base territoriale.

Chi può partecipare alla selezione

La procedura è riservata al personale docente con contratto a tempo indeterminato. I candidati devono possedere i requisiti professionali specificati nei bandi pubblicati dai singoli Uffici Scolastici Regionali, che coordinano le operazioni di reclutamento in linea con le direttive ministeriali. Si precisa che l'incarico conferito ai docenti selezionati assume la natura di "comando" o "esonero" dall'insegnamento; tale aspetto è di fondamentale importanza poiché incide direttamente sullo stato giuridico e sulla carriera del docente, comportando il collocamento fuori ruolo per la durata della prestazione progettuale.

L'obiettivo di questo incarico è supportare l'attuazione delle politiche educative a livello nazionale, integrando le competenze dei docenti selezionati nelle attività di ricerca, sperimentazione e innovazione didattica promosse dal Ministero dell'Istruzione e del Merito.

Come presentare la domanda

La candidatura deve essere inoltrata seguendo scrupolosamente le istruzioni contenute negli avvisi pubblicati dai rispettivi Uffici Scolastici Regionali. Le domande vanno presentate esclusivamente tramite le modalità indicate nei singoli bandi (solitamente tramite invio via PEC o attraverso appositi portali regionali dedicati). Si raccomanda di prestare massima attenzione alla documentazione richiesta, che solitamente include il curriculum vitae aggiornato e una sintesi delle esperienze professionali maturate nel settore di riferimento del progetto.

Per chi desidera un supporto nell'invio della propria disponibilità per supplenze o per la gestione del proprio profilo, si ricorda che il portale MadScuola rappresenta uno strumento di riferimento per i docenti. Si precisa tuttavia che le procedure ex art. 1 comma 65 L. 107/2015 seguono canali istituzionali propri, gestiti direttamente dagli USR, e non sono collegate ad altre tipologie di invio candidature.

Cosa fare adesso

Considerata la natura regionale dei bandi, è fondamentale agire tempestivamente tenendo presente che la tempistica è estremamente frammentaria: in molte regioni, infatti, le selezioni per l'a.s. 2026/2027 sono già avvenute o risultano in fase di conclusione (a titolo esemplificativo, si segnalano le scadenze già trascorse in regioni come il Lazio a giugno, il Veneto ad aprile e la Basilicata a luglio). Pertanto, si invita a non dare per scontata l'apertura delle procedure su tutto il territorio nazionale.

  • Consultare il sito dell'Ufficio Scolastico Regionale di riferimento per verificare il bando specifico, i requisiti di accesso e i modelli di domanda da utilizzare.
  • Verificare il possesso dei requisiti richiesti in relazione alla tipologia di progetto nazionale per cui si intende concorrere.
  • Inviare la documentazione secondo le modalità e nei termini perentori indicati dal singolo avviso regionale di riferimento, assicurandosi di ricevere la conferma di ricezione della candidatura.

Si ricorda che, trattandosi di una procedura selettiva finalizzata all'assegnazione di compiti specifici, la valutazione dei profili terrà conto non solo dell'anzianità di servizio, ma soprattutto delle competenze specifiche maturate in ambito progettuale e pedagogico.

Per ulteriori aggiornamenti sulle graduatorie e sulle fasi successive della selezione, si consiglia di monitorare costantemente il portale istituzionale del Ministero dell'Istruzione e del Merito.