Il Ministero dell'Università e della Ricerca (MUR) ha ufficializzato le disposizioni per l'accesso ai corsi di laurea a numero programmato nazionale per l'anno accademico 2026/2027. Gli studenti che intendono iscriversi a facoltà soggette a programmazione nazionale devono prestare massima attenzione ai bandi pubblicati direttamente dai singoli atenei, che contengono le procedure operative e le scadenze specifiche per la presentazione della domanda.
Cosa cambia per le immatricolazioni 2026
Le nuove direttive ministeriali mirano a rendere più fluido il processo di selezione, uniformando alcuni passaggi chiave pur lasciando alle singole università la gestione logistica delle prove. È fondamentale che ogni aspirante matricola consulti tempestivamente il portale ufficiale dell'università di proprio interesse: è lì, infatti, che vengono dettagliate le modalità di iscrizione, i termini per il versamento del contributo di partecipazione e le date esatte in cui si terranno le prove di ammissione.
La novità di maggior rilievo riguarda Medicina e Chirurgia, Odontoiatria e Protesi dentaria e Medicina Veterinaria in lingua italiana: per l'a.a. 2026/2027 non è più previsto il tradizionale test d'ingresso nazionale, sostituito dal cosiddetto "semestre filtro". Il modello, disciplinato dal decreto ministeriale n. 941 del 10 luglio 2026, prevede un primo semestre ad accesso libero con tre insegnamenti obbligatori (Biologia, Chimica e propedeutica biochimica, Fisica) da 6 CFU ciascuno, per un totale di 18 CFU: la selezione avviene al termine del semestre, sulla base di esami nazionali svolti in contemporanea in tutta Italia e di una graduatoria unica, poiché i posti restano comunque programmati. Restano fuori da questo meccanismo i corsi di Medicina in lingua inglese (IMAT) e quelli delle università non statali, che seguono regole proprie.
Un passaggio decisivo della domanda di iscrizione al semestre filtro riguarda il cosiddetto "piano B": oltre al corso principale e alla sede in cui si intende frequentare le lezioni, lo studente deve indicare obbligatoriamente anche un corso affine (tra gli altri Scienze biologiche, Biotecnologie, Farmacia, alcune professioni sanitarie), sul quale concorrere nel caso in cui non si collochi in posizione utile nella graduatoria di merito. L'obbligo non riguarda chi risulta già iscritto a uno dei corsi affini. Si tratta di una scelta da ponderare con attenzione, perché è ciò che tutela la prosecuzione degli studi e il riconoscimento dei CFU già acquisiti in caso di mancato ingresso a Medicina, Odontoiatria o Veterinaria.
Alla scelta del corso affine si accompagna l'indicazione delle preferenze di sede: oltre alle sedi opzionate per il corso principale, in fase di iscrizione occorre selezionare almeno 5 sedi collegate al corso affine, sempre elencate in ordine di preferenza. Va inoltre considerato che il semestre filtro non è ripetibile all'infinito: la partecipazione è consentita al massimo tre volte, anche in anni accademici non consecutivi, un limite che rende ancora più importante pianificare con cura sia la preparazione sia la strategia sulle preferenze.
Il sistema di accesso, che continua a basarsi sulla valutazione delle competenze specifiche richieste dai singoli corsi, richiede una pianificazione attenta. Va chiarito però un punto spesso frainteso: per i corsi a numero programmato nazionale — come Professioni sanitarie o Scienze della Formazione primaria — è il MUR a definire date nazionali uniche e modalità di svolgimento della prova, e gli atenei sono tenuti a seguire le direttive ministeriali; l'autonomia delle sedi riguarda quindi la gestione logistica e organizzativa, non l'impianto della selezione. Il riferimento normativo di base fornito dal Ministero dell'Università e della Ricerca deve pertanto essere integrato con il bando specifico dell'ateneo scelto, che ne declina gli aspetti operativi.
I passaggi da seguire per gli studenti
Per non incorrere in errori che potrebbero compromettere l'immatricolazione, si consiglia di procedere secondo questo schema operativo:
- Consultazione del bando di ateneo: È il documento principale. Leggerlo integralmente è necessario per conoscere le scadenze inderogabili.
- Verifica dei requisiti: Accertarsi di possedere tutta la documentazione necessaria, compresa l'attestazione ISEE qualora si intenda richiedere agevolazioni sulle tasse universitarie.
- Registrazione sul portale Universitaly: Per i corsi ad accesso programmato nazionale il canale istituzionale di riferimento è il portale ministeriale Universitaly, attraverso il quale si perfeziona l'iscrizione alla prova e, dove previsto, si indicano le preferenze di sede valide ai fini della graduatoria nazionale.
- Indicazione del corso affine e delle relative sedi: Per il semestre filtro la domanda su Universitaly non si esaurisce con il corso principale: va indicato anche il corso affine di riserva, con almeno 5 sedi in ordine di preferenza, salvo che lo studente sia già iscritto a uno dei corsi affini.
- Iscrizione alla prova: Effettuare la procedura di iscrizione esclusivamente attraverso i canali telematici indicati nel bando di concorso. Spesso la procedura richiede l'accesso tramite credenziali SPID o CIE.
- Monitoraggio delle graduatorie: Dopo lo svolgimento del test, è essenziale monitorare le tempistiche di pubblicazione delle graduatorie e le fasi di scorrimento, solitamente gestite in modalità digitale dagli atenei.
Attenzione alle scadenze
In questo periodo di metà luglio, molti atenei stanno già rendendo pubblici i bandi. È importante ricordare che le scadenze per la presentazione delle domande non sono uniformi per tutti i percorsi: per i corsi ad accesso programmato nazionale i termini e le date di prova sono fissati dal MUR, mentre per i corsi ad accesso programmato locale ogni università mantiene autonomia nel definire le proprie finestre temporali. In entrambi i casi, mancare la data di chiusura delle iscrizioni comporta l'esclusione definitiva dalla partecipazione alla prova, senza possibilità di proroghe.
Si invita pertanto a verificare regolarmente la sezione "Ammissioni" o "Test di ingresso" del sito web dell'ateneo prescelto, oltre agli avvisi pubblicati su Universitaly e sul sito del Ministero. Per ulteriori chiarimenti, gli uffici di segreteria studenti rappresentano il punto di riferimento ufficiale per ogni dubbio relativo alla compilazione della domanda o al pagamento dei bollettini.
Il percorso verso l'università richiede dunque proattività: la tempestività nel leggere i bandi è il primo passo per garantire il corretto avvio della carriera accademica.




