Si conclude oggi, venerdì 17 luglio 2026, l'iter delle prove preselettive per l'accesso al XI ciclo del TFA Sostegno. La giornata odierna è interamente dedicata ai candidati che aspirano alla specializzazione per la scuola secondaria di secondo grado, ultimo step del calendario nazionale fissato dal Ministero dell'Istruzione e del Merito.
I candidati sono chiamati a sostenere il test che permetterà di accedere ai percorsi di specializzazione, fondamentali per ottenere l'abilitazione all'insegnamento su posti di sostegno. Si tratta di un passaggio cruciale per migliaia di aspiranti docenti che, superata questa fase, potranno immatricolarsi ai corsi universitari organizzati dagli atenei su tutto il territorio nazionale.
È bene chiarire un aspetto spesso frainteso: la prova preselettiva non è una prova unica nazionale gestita direttamente dal Ministero, ma viene predisposta e somministrata dalle singole università, pur nel rispetto dei criteri e delle indicazioni nazionali che ne garantiscono l'uniformità. Non esiste quindi un "canale ministeriale" presso cui sostenere il test o consultare gli esiti: sedi, orari, istruzioni operative ed esiti sono pubblicati sui portali dei rispettivi atenei.
I titoli di accesso
Per partecipare alla selezione occorre essere in possesso dei titoli di accesso previsti dalla normativa vigente: per la scuola secondaria, l'abilitazione all'insegnamento su una classe di concorso oppure un titolo di studio coerente con una classe di concorso (laurea magistrale o titolo equipollente, diploma AFAM di II livello per le relative classi), accompagnato dai 24 CFU nelle discipline antropo-psico-pedagogiche e nelle metodologie didattiche o dai requisiti equivalenti previsti dalla disciplina attuale (compresi i percorsi universitari e accademici di formazione iniziale). I candidati sono invitati a verificare la propria posizione nel bando dell'ateneo prescelto, che declina i requisiti sul piano operativo.
I numeri del XI ciclo
Il percorso di specializzazione di quest'anno ha messo a disposizione complessivamente 30.241 posti, distribuiti tra i vari ordini e gradi di istruzione. Per quanto riguarda specificamente la scuola secondaria di secondo grado, la quota di posti disponibili è pari a 9.148. Questi numeri rappresentano un impegno significativo del sistema universitario e scolastico per rispondere alla crescente necessità di docenti specializzati in grado di supportare gli alunni con disabilità nelle classi.
Va ricordato che, all'interno dei posti messi a bando da ciascun ateneo, è prevista una riserva del 35% a favore dei candidati che possono far valere tre annualità di servizio su posto di sostegno, anche non continuative, svolte negli ultimi cinque anni nelle scuole del sistema nazionale di istruzione per il grado cui si riferisce la procedura, come confermato dalla normativa di riferimento per l'XI ciclo (DM 926/2026). Si tratta di un elemento che differenzia in modo sostanziale i percorsi di accesso: gli aspiranti in possesso di questo requisito sono infatti ammessi direttamente alla prova scritta, senza dover sostenere la preselettiva, e concorrono sulla quota loro riservata. I candidati interessati sono invitati a verificare i requisiti e le modalità di applicazione della riserva nei bandi dei singoli atenei, che declinano la disciplina nazionale sul piano operativo.
Il test di oggi segue le medesime modalità procedurali adottate per gli altri gradi di scuola nei giorni scorsi, garantendo uniformità su tutto il territorio nazionale. La prova è finalizzata a verificare le competenze linguistiche, le capacità logiche e le conoscenze socio-psico-pedagogiche dei candidati.
Cosa succede dopo la prova
Al termine della giornata, gli atenei procederanno alla correzione degli elaborati e alla pubblicazione delle graduatorie degli ammessi. È importante ricordare che, per essere ammessi ai corsi, i candidati dovranno non solo superare la prova preselettiva, ma anche rientrare nel numero dei posti messi a bando per ciascun ateneo.
Chi supera la preselettiva, infatti, accede alle fasi successive della procedura selettiva previste dai bandi: una prova scritta (o l'insieme delle prove scritte previste dall'ateneo) e una successiva prova orale, al termine delle quali viene formata la graduatoria finale di merito sulla base della quale avvengono le ammissioni ai percorsi, nei limiti dei posti autorizzati.
Per coloro che supereranno la selezione, inizierà nei prossimi mesi l'attività didattica vera e propria, che prevede lezioni frontali, laboratori e il tirocinio obbligatorio nelle scuole convenzionate. Si consiglia ai candidati di monitorare costantemente i portali ufficiali delle università presso le quali hanno presentato domanda, poiché le procedure di immatricolazione e le date di inizio delle lezioni saranno comunicate tramite i siti di ciascun ateneo.
Per ulteriori informazioni generali sul funzionamento del percorso di specializzazione, è possibile consultare il portale ufficiale del Ministero dell'Istruzione e del Merito dedicato ai percorsi di specializzazione sul sostegno.
Ai partecipanti di questa ultima giornata di test va l'augurio di un proficuo svolgimento della prova, passaggio fondamentale per la qualificazione professionale del corpo docente italiano.




